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22 Giugno 2021 - 11:24
L'ingresso dell'ex cinema Cinecittà
“L’amministrazione comunale di Chivasso si attivi per dotare la città di un teatro. Vero”. E’ un po’ questo il senso dell’ordine del giorno che nella serata di ieri, lunedì 21 giugno, hanno presentato sulla scrivania del presidente del Consiglio comunale Gianni Pipino i consiglieri comunali di opposizione Claudia Buo, Adriano Pasteris, Marco Marocco e Fabio Cipolla. Prove tecniche di collaborazione, tra le nuove opposizioni chivassesi. Ma, soprattutto, prove tecniche per cavare un ragno dal buco dei tanti desiderata di Castello & company e dei pochi fatti che sinora hanno visto la luce.
“Fin dall’inizio del suo mandato - incalza l’ordine del giorno a firma dei consiglieri di opposizione, ad eccezione di Forza Italia e il gruppo Amo Chivasso e le sue frazioni - il sindaco Claudio Castello ha posto tra gli obiettivi da perseguire quello di ridare alla cultura la disponibilità di un teatro adeguato alle necessità della città. E’ del mese di gennaio l’annuncio dell’avvio, da parte dell’amministrazione comunale, dell’iter per il recupero dell’edificio che ospitava il Cinecittà nell’ambito della normativa cosiddetta “Federalismo culturale”, con cui si procederà a presentare un progetto all’agenzia del Demanio che dovrà essere di un recupero culturale della struttura con una conseguente rigenerazione urbana per la valorizzazione della stessa”.
Ma i tempi per la realizzazione dell’opera non potranno essere brevi e, nel frattempo, la pandemia da un anno abbondante a questa parte sta sparigliando tutti i piani. Dunque, che fare?
Occorre “oggi una seria riflessione per limitare al massimo la crisi dello spettacolo dal vivo”. Come? Tanto per cominciare, suggeriscono i consiglieri di minoranza, valutando “quale tra le strutture private sul territorio sia tra le più idonee a garantire la realizzazione dei diversi appuntamenti musicali e teatrali della prossima stagione 2021-2022”. E poi mettendo in sicurezza il teatrino civico - “facendo in modo di recuperare anche i posti in galleria che, oggi, risulta essere chiusa per la non adeguatezza della scala di accesso alla stessa”, scrivono -, ma soprattutto destinando parte dei 3,8 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione 2020 per la stipula di una convenzione con una struttura privata in grado di ospitare gli eventi della prossima stagione. L’ordine del giorno impegna poi il Consiglio comunale a “mantenere attivo un tavolo con le associazioni operanti sul territorio in ambito culturale e musicale per condividere con loro le diverse fasi progettuali inerenti la nuova realizzazione di un “teatro per Chivasso” nei locali dell’ex Cinecittà”. Ma il Consiglio comunale del sindaco Claudio Castello si impegnerà? Chissà...
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