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'ndrangheta Chivasso, Liberamente: "Nessuna solidarietà a Buo!"

'ndrangheta Chivasso, Liberamente: "Nessuna solidarietà a Buo!"

Il sindaco (a sinistra) e il portavoce di LiberaMente (a destra)

'ndrangheta a Chivasso, Liberamente: "Nessuna solidarietà a Buo!". Continua la resa dei conti tra i partiti e le liste che facevano parte di  quella che ormai è l’ex maggioranza del sindaco Claudio Castello. 

Si torna a parlare di 'ndrangheta a Chivasso. Qualche giorno fa, dalle colonne de La Nuova Periferia, Pd e Chivasso Solidale avevano lanciato strali contro chi, nelle scorse settimane, s’era permesso di mettere in dubbio la buona fede e l’ingenuità del sindaco Claudio Castello, intercettato nelle telefonate con Giuseppe “Pino” Vazzana, uno degli arrestati di Platinum Dia ritenuto, dagli inquirenti, un picciotto del locale di ‘ndrangheta di Volpiano.

Nel mirino di quel che resta della maggioranza del sindaco, ovviamente, la lista civica Liberamente, la consigliera comunale Claudia Buo, gli ex sindaci Libero Ciuffreda e Renato Cambursano. La stampa, in generale.

Tutti “rei” di aver chiesto chiarimenti, spiegazioni, informazioni al sindaco su quelle telefonate che lo stesso ha fatto e ricevuto, tra il giugno e il luglio 2017, con “Pino” Vazzana. “Non c’è reato”, ed è vero, come sostengono Pd e Chivasso Solidale. Ma c’è una questione morale grossa come una casa che la maggioranza di centrosinistra non vuole affrontare.

Si continua a parlare di 'ndrangheta a Chivasso, quindi.

Di qui lo strappo con Liberamente. E il continuo scambio di accuse. Oggi tocca al portavoce di Liberamente Lorenzo Castellani restituire, pane al pane, gli attacchi ricevuti dagli ex alleati di governo. 

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di leggere, con un certo disagio, alcuni stralci di un comunicato che l’attuale maggioranza ha reso noto la scorsa settimana - inforca Castellani di Liberamente -. La cosa inquietante, a nostro parere è che, tra queste righe, non siamo riusciti a trovare alcuna parola di riflessione, alcuna capacità di autoanalisi su un certo metodo di intendere la politica che ha come obiettivo il raggranellare voti senza porsi troppe domande. Si sono lette, grazie anche alla stampa locale, ampi brani di intercettazioni telefoniche, insieme a severe affermazioni dei magistrati inquirenti in merito a precisi comportamenti assunti dal sindaco. Ebbene,  nulla di tutto questo è evidenziato nel comunicato. Niente, nessuna considerazione specifica: un silenzio assordante. In compenso si scrive di argomentazioni pretestuose, disegni di fantomatici nuovi scenari politici, sciacallaggio mediatico, ecc… l’armamentario di frasi fatte adottato come un ritornello da tutti i politicanti, a qualsiasi livello di importanza e di schieramento, quando vedono messi in discussione i loro profili comportamentali. E questo, ovviamente e tristemente, senza mai entrare nel merito delle contestazioni perché probabilmente in questo caso diventerebbe un po’ più complicato “fare quadrato” intorno al primo cittadino”.

Allora, vogliamo tentare ancora una volta di tornare ai fatti - prosegue Castellani -? Nessuno della lista Liberamente ha come obiettivo il commissariamento del comune, né tantomeno intende consegnare la città ad avversari che non si distinguono certo, come abbiamo avuto modo di vedere, per rigore ed intransigenza morale. Anzi, al  contrario. Ma allora come mai bocciare l’impegno alla costituzione in parte civile? Come mai rifiutare la richiesta di avere un’informazione tempestiva in Consiglio Comunale da parte della Prefettura? E non si  venga a dare la risposta puerile e manipolatoria per cui lo si farà in un ipotetico momento futuro. Suvvia: non prendete in giro la cittadinanza, perché mai rifiutare ora una semplice richiesta di impegno?  Aggiungiamo, inoltre, un dettaglio per certi versi ancora più fonte di preoccupazione. In tutte le intercettazioni effettuate sui telefoni degli indagati, la consigliera di Liberamente Claudia Buo, all’epoca dei  fatti Assessore della giunta Ciuffreda insieme all’attuale sindaco, emerge essere particolarmente scomoda  e sgradita al clan mafioso e ai suoi illeciti interessi. Ebbene, in tutto questo tempo, nessuno all’interno della  maggioranza (salvo un paio di consiglieri a titolo personale) e nonostante l’apparente attenzione all’etica ed alla legalità, si è mai preoccupato di esprimerle la propria solidarietà. Un altro silenzio assordante”.

Leggiamo ancora dagli stralci pubblicati: “E’ stato un polverone fomentato ad arte da figure sempre avverse al sindaco Castello” - continua il portavoce di Liberamente -. Ma queste sono parole slegate dai fatti, perché, invece, l’onestà intellettuale inopportunamente richiamata da qualcuno ci dovrebbe fare chiedere: è nella natura del centrosinistra permettere a singoli individui di “instaurare canali di comunicazione privilegiati rispetto alla cittadinanza (…) per sottoporre le proprie esigenze in maniera più snella ed informare rispetto alle consuete procedure  burocratiche comunali”? Ecco, a noi sarebbe piaciuto esserci confrontati con il resto dell’ex maggioranza su  fatti come questo.

Abbiamo avuto modo, nei giorni scorsi, di affermare un principio: se questa è la strada per vincere le  elezioni, allora è molto più onorevole perderle. Noi riteniamo fermamente che sia meglio avere qualche micro- signore delle tessere o dei voti in meno, piuttosto che un desolante panorama etico come quello che i sostenitori dell’attuale sindaco vanno sostenendo.

E invece siamo di fronte a tutt’altro genere di risposte, riassunte nella sconcertante affermazione della  vicesindaca con delega alla legalità che, in Consiglio Comunale, ha dichiarato testualmente come la mafia si  scopra solo quando arriva la magistratura. Ma allora, mi scusi, lei che se ne fa della sua delega? Non sarebbe più corretto rimetterla constatandone l’assoluta inutilità?”.

Chissà se coloro che ritengono di rappresentare la sinistra o il cattolicesimo progressista a Chivasso, si sono  mai chiesti cosa avrebbero detto Pio La Torre o Piersanti Mattarella di una maggioranza di centrosinistra che boccia - conclude Castellani -, ripeto boccia, un ordine del giorno in cui si chiede di impegnarsi nella costituzione di parte civile  in un probabile processo di mafia.… certo, forse sarebbe meglio informarsi un po’ su chi fossero stati e sul perché ancor oggi è necessario ricordarli”.

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