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GASSINO TORINESE. Geometra di Chivasso morto carbonizzato: l’autopsia conferma il suicidio

GASSINO TORINESE. Geometra di Chivasso morto carbonizzato: l’autopsia conferma il suicidio

Gli inquirenti sono sufficientemente certi che la vittima sia Pietro Valora, 60 anni, di Gela ma domiciliato a Chivasso

GASSINO TORINESE. Era ancora vivo, mentre l’auto bruciava. Pietro Valora, piccolo imprenditore edile domiciliato a Chivasso, originario di Gela, aveva tracce di fumo nella trachea. E’ uno dei riscontri dell’esame del medico legale Roberto Testi, eseguito questa mattina sul cadavere recuperato giovedì tra i resti di una Fiat Panda, parcheggiata in un frutteto a Bardassano di Gassino Torinese, data alle fiamme. Sui resti dell’uomo verranno prelevati dei campioni per l’esame del DNA: per la Procura di Ivrea è quasi certo comunque che si tratti dell’impresario edile Valora. I carabinieri della Compagnia di Chivasso hanno infatti rintracciato la proprietaria della Fiat Panda, una donna di 81 anni, che ha dichiarato alle forze dell’ordine di aver prestato l’utilitaria ad un amico, il gelese Valora appunto. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare anche dalle videocamere presenti sulla Sp 590 della Valle Cerrina che potrebbero aver ripreso il percorso dell’uomo, anche se le telecamere presenti sulla facciata del cimitero di Gassino non avrebbero ripreso il passaggio dell’auto.

In queste ore i carabinieri osserveranno le telecamere dei distributori di benzina presenti lungo al Statale 590, tra Gassino e Castiglione. Nessuno dei titolari dei distributori, però, dice di averlo visto: come e dove si è procurato la benzina Valora?

Il pm Alessandro Gallo ha aperto un fascicolo per omicidio, a carico di ignoti, ma la pista che si sta via via facendo più concreta è quella del suicidio. Un gesto estremo figlio dei debiti maturati nell’ultimo periodo dall’uomo.  
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