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CHIVASSO. Dall'autografo di Garibaldi al Duce in piazza del Popolo: il "tesoro" di Lovazzano

CHIVASSO. Dall'autografo di Garibaldi al Duce in piazza del Popolo: il "tesoro" di Lovazzano

La visita del Duce a Chivasso, in piazza Del Popolo

CHIVASSO. Dall'autografo di Garibaldi al Duce in piazza del Popolo: il "tesoro" di Lovazzano. Nel testamento Angelo Lovazzano aveva lasciato il suo patrimonio a preti e suore: cento mila euro all’asilo Carletti, 50 mila alla San Vincenzo. Ma non tutti sanno che lo storico fotografo, morto nell’agosto dello scorso anno a 91 anni, lascia anche un archivio fotografico che è un vero e proprio patrimonio culturale.

Nel cassetto la foto di Giuseppe Garibaldi con la firma in calce. Poi il Duce e ancora Sandra Mondaini e un giovanissimo Mike Bongiorno, ripresi insieme ad altri personaggi ad uno spettacolo teatrale al Politeama di Chivasso, durante una serata di festeggiamenti del Carnevale nel 1955. Un archivio che racconta la storia della città negli ultimi cento anni. E’ quanto ha trovato Claudio Nardiello, mettendo in ordine gli archivi nella casa dello zio Angelo Lovazzano.

Nella sua casa ho trovato chilogrammi di negativi. Per catalogarli tutti ci vorrebbero anni di lavoro” racconta oggi il nipote Nardiello. E poi precisa come in famiglia sapessero di questo archivio, ma che nessuno era mai riuscito a toccare con mano.

Se è difficile datare la foto che raffigura l’eroe dei due mondi, molto più facile è stato risalire alla presenza di Benito Mussolini a Chivasso. Il Duce è stato immortalato in due fotografie: in entrambe era su una macchina scoperta durante una parata in piazza del Popolo. Dietro a Mussolini si vede la torre littorina ancora oggi simbolo di quella piazza situata nel centro di Chivasso. In una delle due foto, Mussolini, fa salire sull’auto un bambino vestito da balilla. La presenza del Duce in città potrebbe essere stata documentata dalla macchina fotografica di Tarcisio Lovazzano, fratello maggiore di Angelo, anche lui fotografo.

E’ stata scattata da Tarcisio Lovazzano anche la foto dello spettacolo al Politeama nel 1955: qui davanti all’obiettivo sono ripresi, appunto, Sandra Mondaini e Mike Bongiorno. In quel gruppo della compagnia teatrale sono riconoscibili anche Giulio Marchetti, Michele Montanari e Maria Teresa Ruta futura presentatrice Rai insieme a Franca Aldrovandi, cantante e conduttrice radiofonica. Dietro alla foto ci sono gli autografi originali di tutti. Nel gruppo è ripreso anche un giovanissimo Angelo Lovazzano, in ginocchio davanti al gruppo, colui che poi ereditò l’arte della fotografia dal fratello.

In questo immenso archivio sono stati anche ritrovati dei documenti storici. Uno in particolare è un diploma datato aprile 1904: un attestato concesso a Maria Perelli e il marito Luigi Lovazzano, i bisnonni di Angelo, da Maria Letizia di Savoia. Maria Perelli era amica della casa reale che, evidentemente frequentava spesso.

La famiglia Lovazzano è forse l’ultima generazione di fotografi tra Torino, Chivasso e Gassino. I fratelli Tarcisio e Angelo sono cresciuti in una famiglia di fotografi che hanno tramandato da padre a figlio di generazione in generazione da più di 150 anni l’arte e la passione per la fotografia.

Un patrimonio culturale quello di Angelo e Tarcisio Lovazzano su cui da tempo avrebbero anche messo gli occhi il comune di Chivasso e la pro loco L’Agricola forse per organizzare una mostra.

 
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