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CHIVASSO. Sversamenti nella roggia: indaga la Procura di Ivrea

CHIVASSO. Sversamenti nella roggia: indaga la Procura di Ivrea

Il liquido oleoso sulla roggia San Marco

CHIVASSO. Sversamenti nella roggia: indaga la Procura di Ivrea. La Procura di Ivrea indaga sul liquido scuro e oleoso comparso tra febbraio e marzo nella roggia San Marco.  Il pubblico ministero Daniele Iavarone ha aperto un’indagine per reati ambientali, in seguito all’esposto presentato in Procura da Riccardo Barbero, presidente del Consorzio Rogge Campagna e San Marco.

Tre gli sversamenti denunciati da Barbero:  il 17 febbraio, il 9 e il 15 marzo.

Il dubbio è che quel liquido possa derivare dalle discariche di Regione Pozzo.

Il percolato rilasciato dalla discarica ha dunque raggiunto la città attraverso le fognature, per emergere nelle acque della roggia fra via Berruti e via Paleologi?  

È l’interrogativo che ci poniamo leggendo la lettera che il “Consorzio rogge Campagna e San Marco” ha inviato al Comune e agli organi competenti. La lettera/denuncia contiene un accurato studio su corsi d’acqua e sistema fognario dalla città su su fino alle discariche passando per Montegiove e la Chind.

Lo studio cerca di rispondere alla domanda: da dove proviene il liquido scuro che Comune, ARPA e Consorzio hanno rilevato nei sopralluoghi del 17 febbraio e del 9 e 15 marzo? In parte probabilmente è arrivato in roggia dalle abitazioni vicine, fra via Berruti e via Paleologi. Ma in parte potrebbe essere giunto da più a Nord. 

Come hanno via via scoperto i tecnici di Comune, SMAT, Consorzio e ARPA, nella roggia San Marco versa un condotto sottostante il Condominio Corallo di via Berruti. Ma da questo condotto si risale fino alle fognature di via Volpiano.  A loro volta, le fogne di via Volpiano ricevono gli scarichi dal territorio di Montegiove, che a sua volta accoglie i liquami provenienti dall’area CHIND, poco a valle delle discariche.  

Il punto dolente potrebbe proprio essere la zona della CHIND. In passato, ma non tanto passato, era prevista la costruzione di un depuratore nell’area CHIND. In seguito questo progetto è stato abbandonato. È poi nato un nuovo progetto, l’”Allacciamento frazione Pogliani e Bypass impianto Chind”, con collegamento diretto delle fogne dell’area industriale alla dorsale fognaria diretta verso Montegiove.  Su tale “allacciamento” è poi stato innestato a monte il “percolatodotto” inaugurato in gennaio. Come sappiamo, questo condotto raccoglie il percolato rilasciato dalle discariche e lo convoglia nelle tubature fognarie che raggiungono Montegiove. Da qui dovrebbe proseguire in fogna fino al depuratore all’altro capo della città.

Ma fermiamoci al percorso fognario che dalle discariche e da CHIND – attraverso Montegiove e via Volpiano – giunge alle vie Paleologi e Berruti. In base allo studio condotto dal Consorzio rogge San Marco e Campagna, il percolato delle discariche potrebbe essere arrivato, seppure in quantità ridottissima, fino alla roggia San Marco, che attraversa la città e prosegue ad irrigare le coltivazioni di Chivasso Sud-Est.

Anzi, per il Consorzio ci sono pochi dubbi. Lo studio condotto e i documenti consultati portano a “rilevare come i liquami attualmente presenti nella Roggia San Marco e probabilmente dovuti agli accadimenti così come sopra esposti, possano essere – seppur in minima parte – costituiti anche da percolato proveniente dalle vasche di discarica”.

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