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CHIVASSO. Tagliati i contributi anche alle associazioni d’Arma!

Non solo le associazioni sportive, ma anche le associazioni d’Arma subiscono il taglio dei contributi ordinari deciso da Palazzo Santa Chiara per l’anno 2020.

Una decisione comunicata dall’oggi al domani con una mail, nei primi giorni di dicembre.

La scorsa settimana davamo sfogo alla rabbia di Giulia Mazzoli del Club Scherma Chivasso, assessore nell’ex Giunta di Libero Ciuffreda.

Abbiamo perso iscritti, abbiamo affrontato spese per sanificazione e quant’altro, ci siamo arrangiati facendo corsi online per cercare di non perdere i pochi allievi rimasti… e il supporto dell’Amministrazione Comunale dove è stato - incalzava l’ex assessore allo Sport -? Chi li ha mai sentiti? Ah sì, hanno cercato le associazioni per trovare volontari per distribuire le mascherine durante la prima quarantena e hanno inviato un modulo da compilare per chiedere quali problemi avevamo riscontrato durante il lockdown e cosa avrebbe potuto fare il Comune per aiutarci”.

Il taglio deciso da Palazzo Santa Chiara non investe solo le associazioni sportive, ma anche le associazioni d’Arma che operano sul territorio comunale e che sono registrate all’albo delle realtà di volontariato del Comune.

E parliamo dei Marinai d’Italia, dell’associazione nazionale carabinieri “Salvo d’Acquisto”, dell’Anpi, degli Alpini, dei Bersaglieri...

Tagli dell’ordine di 300, 400 euro ad associazione che non saranno una grande cifra, ma possono essere sufficienti a coprire alcune delle spese che queste realtà sono costrette a sostenere.

Nessuno si espone come ha fatto l’ex assessore Mazzoli, ma tutti ne hanno condiviso l’indignazione e la rabbia per lo schiaffo morale ed economico arrivato da Palazzo Santa Chiara.

Ci chiedono collaborazione, assistenza, aiuto quando c’è da organizzare le celebrazioni del 25 Aprile, del 2 Giugno, del IV Novembre - inforca uno dei referenti, che preferisce rimanere anonimo - poi, però, quando è ora di dare, si tirano indietro. Troppo facile così. Noi siamo sempre disposti a correre per partecipare ai cortei che organizzano, ma non ci possono far venire meno un supporto importante come quello dei contributi ordinari”.

La rabbia è ancora maggiore - prosegue - perché quest’anno, con l’emergenza Covid, abbiamo dato la nostra totale disponibilità al Comune, facendo servizio di vigilanza al mercato ad esempio. E questo è stato il modo che hanno usato per ripagarci”.

Dei tagli dei contributi ordinari alle associazioni sportive e d’Arma si parlerà a lungo.

Non foss’altro perché i rappresentanti delle associazioni chiedono spiegazioni e perché se ne discuterà anche in Consiglio comunale.

Il consigliere Matteo Doria di “Amo Chivasso e le sue frazioni” annuncia infatti che presenterà un’interrogazione al sindaco Claudio Castello e all’assessore competente per conoscere le ragioni di una “sforbiciata” che per molti è una beffa. Amarissima. Arrivata, per giunta, sotto Natale.

Chiederemo conto del perché di una decisione che non riusciamo a comprendere - spiega Doria -. Al di là dei modi, anche i tempi sono sbagliati: proprio sotto Natale dovevano assumere un provvedimento del genere? E’ un brutto segnale, sotto tutti i punti di vista. Non ci possono venire a dire che i soldi non ci sono: i soldi in Comune ci sono, eccome. E’ il modo in cui si decide di spenderli che fa la differenza...”.

Intanto, da Palazzo Santa Chiara, dopo le proteste iniziali, stanno provando a metterci una toppa.

Venerdì 11 dicembre è infatti stato pubblicato il bando di “concessione di contributi straordinari a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno ripreso le attività sportive e di formazione sportiva, successivamente sospese in conseguenza delle misure adottate per la gestione ed il contenimento dell’emergenza covid-19”.

Le domande devono pervenire di corsa: la scadenza del bando è per domenica 20 dicembre.

Un dubbio, però, ci assale: ma se non c’erano i soldi quindici giorni fa, come ha fatto l’amministrazione Castello una settimana dopo a mettere a bilancio contributi per le società sportive che pochi giorni prima aveva penalizzato?

Bha! La sensazione è che la mano destra di questa amministrazione non sappia quel che fa la mano sinistra. E viceversa.

Il risultato è un’inevitabile rincorsa a metterci una toppa.

Un modus operandi tipico, ormai, di questa amministrazione comunale...

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