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#insiemecelafaremo, l’appello dei sindaci a Cirio e Appendino

#insiemecelafaremo, l’appello  dei sindaci a Cirio e Appendino

Alberto Cirio

“Il Presidente Cirio e l’assessore Icardi ascoltino i Sindaci. E’ urgente un cambio di passo, perché è evidente che c’è un problema nella catena di comando. Rsa, mascherine, tamponi. Sono troppe le questioni sulle quali registriamo pesanti criticità e non ci possiamo più permettere che ogni Comune sia abbandonato al fai-da-te. La catena di comando deve essere ridefinita partendo dal rapporto tra Regione e Comuni: in Piemonte ci sono oltre 1200 Comuni dei quali, più di 500, sono piccoli e piccolissimi che non hanno strutture tecniche in grado di affrontare un’emergenza di queste dimensioni. E il covid-19 non conosce confini amministrativi. Per questo c’è bisogno di uniformare le procedure e dare indirizzi chiari. Ci vuole un punto di riferimento dedicato agli amministratori locali, una figura che coordini un gruppo a cui i Sindaci possano rivolgersi per ogni urgenza, necessità o dubbio relativo alla gestione dell’emergenza Covid-19. Pensiamo alle difficoltà che in questo momento si trova ad affrontare un Sindaco di un piccolo Comune in cui ha sede una RSA”.  Così il consigliere regionale Alberto Avetta (PD) commenta la lettera aperta #insiemecelafaremo, che i Sindaci del torinese (ne manca solo qualcuno tra cui Stefano Sertoli di Ivrea) hanno indirizzato al Presidente della Regione Alberto Cirio, indicando alcune questioni prioritarie (RSA, tamponi, mascherine, misure di assistenza ai nuclei familiari) sulle quali si sollecita un vero lavoro di squadra.  “Nelle strutture complesse è la ‘testa’ che conta. E l’assessorato regionale alla Sanità sta mostrando tutti i propri limiti. Nelle stanze di corso Regina Margherita manca una figura di riferimento con cui confrontarsi per uniformare le procedure. In questo modo si eviterebbe che ogni Comune procedesse con proprie iniziative più o meno efficaci che generano confusione e incertezza tra i cittadini (penso alle mascherine e non solo). E su alcune questioni che non si risolveranno a breve, come la necessità di sostegno alimentare per le famiglie, si potrebbero finalmente elaborare comuni linee guida oltre a garantire risorse aggiuntive regionali come richiesto dal Gruppo PD”.  I dati del contagio La scorsa settimana l’assessore Icardi ha annunciato che sul sito web della Regione Piemonte è possibile trovare tutti i dati statistici del contagio Comune per Comune.  “Seppur con ritardo ci hanno ascoltati - applaude Avetta - Ma perché il sistema funzioni è fondamentale che i dati siano comunicati preventivamente ad ogni singolo Sindaco prima di essere online. Ora il Presidente Cirio e l’assessore Icardi farebbero bene ad ascoltare con altrettanta attenzione l’appello sottoscritto in un solo giorno da tanti Sindaci dell’area metropolitana torinese e agire in fretta, accogliendone i suggerimenti. Il virus corre veloce e il Piemonte non si può più permettere altri ritardi”.  La parola a Montà: su gestione di mascherine e buoni spesa  Tra i più combattivi su questo fronte c’è senza ombra di dubbio il sindaco di Grugliasco, nonché capogruppo in Città Metropolitana Roberto Montà.  “La situazione è difficile per tutti, ma non possiamo fare finta che non vi siano problemi e che qualcosa non stia funzionato nel rapporto tra la Regione, l’Unità di crisi e i Comuni. Se sulle mascherine come sui buoni spesa e gli aiuti economici i singoli Comuni operano in autonomia dando luogo ad un ‘fai-da-te’ che rischia di creare confusione e alimentare aspettative tra i cittadini, forse questo è conseguenza di una carenza di ‘governance’ da parte dei vertici regionali e da una non chiara linea di comando. Su Rsa, tamponi, mascherine e assistenza economica a persone e famiglie colpite dall’emergenza Covid-19, Comuni e Regione, con la collaborazione della Città Metropolitana, devono pianificare la gestione delle prossime settimane…”

La lettera inviata al Presidente della Regione Alberto Cirio e al sindaco di Città Metropolitana Chiara Appendino

Caro Presidente, nel riconoscere il Tuo impegno nel gestire un’emergenza drammatica Ti sottoponiamo con spirito costruttivo alcune questioni sulle quali, a nostro avviso, urge un’azione più efficace e di maggior coordinamento con i Comuni. - Situazione RSA e strutture residenziali collettive, gestione tamponi e dati A seguito dei numerosi decessi nelle RSA da qualche giorno si stanno avviando rapporti più costanti e proficui con Prefettura ed Unità di Crisi. Bisogna consolidare le buone pratiche, ma dobbiamo pianificare insieme la gestione delle prossime settimane laddove, come presumibile, la carenza di personale dovesse ulteriormente aggravarsi. Il numero di tamponi appare ancora insufficiente in relazione alle segnalazioni al SISP. Confidiamo che si prosegua nel trend di incremento, anche a favore di degenti e contatti con sintomi. Così come, pur apprezzando la piattaforma tecnologica messa in campo, soprattutto in favore dei piccoli comuni e meno attrezzati chiediamo un ulteriore sforzo di sinergia e tempestività nella gestione e comunicazione dei dati sul contagio. - Misure di assistenza per i nuclei colpiti dall’emergenza Covid-19 Ciascuno ha gestito il procedimento in piena autonomia supportato solo dalle indicazioni predisposte dalle nostre associazioni. Se, come auspicabile, lo stanziamento sarà rinnovato occorrerà un maggior presidio da parte della Regione teso ad uniformare le procedure. È altrettanto auspicabile una integrazione delle risorse da parte regionale soprattutto laddove il superamento dell’emergenza, come appare ormai evidente, richiedesse tempi più lunghi di quelli inizialmente previsti. - Fornitura mascherine Il decreto n. 39 della Regione Piemonte (obbligo di mascherina e guanti per gli addetti vendita e raccomandazione per i clienti) sta generando attese tra i cittadini. Ogni comune si sta adoperando con una sorta di “fai da te” che da luogo a confusione e difformità evidenti. Riteniamo quindi urgente e necessario pianificare e coordinare forniture e modalità di distribuzione come sta avvenendo in altre Regioni. La nostra lettera è un segno di rispetto del Tuo lavoro, di disponibilità a collaborare e di richiesta di maggiore attenzione al coordinamento e all’azione, anche mediante il coinvolgimento di Città Metropolitana e Province per rafforzare la “squadra” dei sindaci e delle istituzioni locali. Attendiamo da Te, di concerto con la Città Metropolitana, una proposta di coordinamento che accorci la “catena di comando”, tenga insieme il territorio e ci consenta insieme di tutelare al meglio e in maniera più efficace i nostri cittadini. Nel rinnovarti i ringraziamenti per il lavoro svolto e l’attenzione che rivolgerai alla nostra lettera, Ti salutiamo cordialmente. Torino, 10 Aprile 2020 #insiemecelafaremo Tra gli altri hnno firmato Albiano d’Ivrea (Rosanna Tezzon) Andrate (Enrico Bovo), Banchette d’Ivrea (Antonio Mazza), Bollengo (Luigi Ricca), Borgaro (Claudio Gambino), Bosconero (Paola Fornersi), Bruino (Cesare Riccardo), Carema (Flavio Vairos), Caselle T.se (Luca Baracco), Cascinette d’Ivrea (Piero Osenca), Cavagnolo (Andrea Gavazza), Chieri (Alessandro Sicchiero), Chivasso (Claudio Castello), Ciriè (Loredana De vietti), Collegno (Francesco Casciano), Cossano C.se (Aurelia Siletto), Druento (Carlo Vietti), Fiorano (Lamberto Marchesin), Grugliasco (Roberto Montà), Leinì (Renato Pittalis), Lessolo (Elena Caffaro), Mazzè (Marco Formia), Moncenisio (Mauro Carena),  Nomaglio (Ellade Peller), Pavone (Endro Bevolo), Pertusio (Antonio Cresto), Prascorsano (Piero Rolando Perino), Rivarolo (Alberto Rostagno), Salerano (Tea Enrico), San Carlo C.se (Ugo Papurello), San Maurizio C.se (Paolo Biavati), Sant’Antonino di Susa (Susanna Preacco), Settimo T.se (Elena Piastra), Strambino (Sonia Cambursano), Torre  (Gian Piero Cavallo), Unione Montana Valsusa, (Presidente Pacifico Banchieri) in rappresentanza di 22 Comuni, Valperga (Gabriele Francisca), Vestignè (Alessandro Aibino), Villarbasse (Eugenio Aghemo), Volpiano (Emanuele De Zuanne) .... e tanti altri che stanno aderendo e come noi desiderano maggior coinvolgimento e condivisione delle strategie.

E’ on-line la mappa del contagio di tutta la Regione, Comune per Comune

Dalla scorsa settimana, sul sito web della Regione Piemonte è possibile visualizzare la mappa del contagio da coronavirus covid19 in Piemonte, con il numero dei casi positivi, l’incidenza del contagio in rapporto ai residenti e la curva epidemiologica, comune per comune. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ringraziando i tecnici del Consorzio per il sistema informativo (Csi) di stanza all’Unità di crisi della Regione Piemonte che hanno messo a punto l’applicativo del sito. «Nella gestione dell’emergenza – osserva l’assessore Icardi – abbiamo prestato fin dall’inizio la massima attenzione alla registrazione e documentazione dei dati dell’epidemia. Il punto di partenza è stata la realizzazione della piattaforma informatica covid Piemonte per condividere in tempo reale con prefetti, sindaci, operatori sanitari, forze dell’ordine e medici di base le informazioni su analisi dei tamponi, presa in carico dei pazienti, dimissioni, trasferimenti, acquisizioni straordinarie di personale, servizi e presidi medici e gestione delle quarantene. Il tutto nella massima sicurezza, tramite accesso con credenziali riservate. Grazie a questa tecnologia, siamo ora in grado di offrire anche ai cittadini una dettagliata rappresentazione dell’andamento dell’epidemia sul territorio, così che ognuno possa rendersi bene conto delle proporzioni del contagio». Il nuovo applicativo è stato sviluppato dall’Area Cartografia e Territorio del Csi, attingendo direttamente alle informazioni della piattaforma Covid-19, dove vengono caricati giornalmente tutti i dati dell’epidemia in corso relativamente ai 1.181 comuni del Piemonte. Sul piano tecnico, il progetto si avvale dell’infrastruttura per l’informazione geografica regionale che contiene l’insieme di dati territoriali, metadati, servizi e tecnologie di rete, politiche e accordi istituzionali, volti alla condivisione dei dati geospaziali a supporto dei processi decisionali. Tutti gli elementi territoriali che fanno parte dell’infrastruttura possono essere rappresentati su Cartografia generale e tematica prodotta a partire dai livelli di base contenuti nella Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti. Bene sottolineare che a chiedere a gran voce che venissero forniti i dati sul contagio, comune per comune, è stato per primo, a gran voce, il consigliere regionale del Pd Alberto Avetta, facendo sue le richieste di decine e decine di sindaci e consiglieri comunali di tutto tutta la Regione.

Cirio: tutta colpa di chi mi ha preceduto

“Sto combattendo una guerra con l’esercito che ho trovato, fatto di uomini e donne straordinarie, ma che aveva carenze organizzative gravi. Ecco perché ci sono delle difficoltà”.  Il governatore Alberto Cirio, respinge al mittente le critiche sulla gestione dell’emergenza coronavirus in Piemonte. “Guido questa regione dallo scorso giugno, dopo sette mesi è scoppiata l’epidemia - osserva in una diretta Facebook -. Non possiamo accettare che ci venga detto che non facciamo tamponi da parte di chi ha governato la Regione Piemonte fino a ieri”.  Non c’è nessun caso Piemonte, per Cirio, che anzi rivendica il lavoro fatto in queste settimane.  “Mi trovo a condurre una guerra, la più dura degli ultimi decenni, con un esercito che ho ereditato, con macchinari e forze che ho ereditato - afferma - Dove ho trovato punte di straordinaria eccellenza, ma anche criticità di strumentazioni che non c’erano e di una medicina territoriale abbandonata a se stessa negli anni. Una sanità con ospedali eccellenti - ribadisce - ma criticità reali”.  Prima fra tutte quella dei laboratori attrezzati per le analisi.  “A febbraio erano due, oggi sono 18 e in pochi giorni diventeranno venti - sottolinea Cirio - Passare dai due laboratori ereditari a venti è stato un lavoro enorme, grandissimo, che è il motivo per cui il Pimonte non è riuscito a raggiungere subito i numeri di tamponi delle altre Regioni, ma lo ha fatto in poco tempo”.  “Usiamo questo momento per riflettere sul futuro: il taglio alla sanità pubblica in Italia è stato un grave errore, che ha responsabilità politiche diffuse nel tempo e nei partiti”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, questa sera in una diretta Facebook. “Ripartiamo da questo, aiutandoci, riflettendo, con la stessa lucidità con cui continuo a curare il Piemonte, perché è una regione ferita - conclude -. Ma lo possiamo guarire solo se rimaniamo uniti e non perdiamo tempo a fare polemiche. La luce al fondo del tunnel c’è”.
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