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Quando Macario andava a passeggiare in frazione Fè...

Quando Macario andava a passeggiare in frazione Fè...

C'è una villa a Ceres, in frazione Fè, che ha un nome che parla da sé: Villa Macario. Non si tratta di un'omonimia o di una coincidenza: era proprio la villa dove Erminio Macario veniva in villeggiatura.  Del comico piemontese, che nel senso comune sta spesso (ingiustamente) un passo indietro rispetto ai miti del cinema comico italiano, si è tornato a parlare di recente. La scorsa settimana, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo in onore proprio di Macario, in occasione del centoventesimo anno dalla nascita. L'annullo è stato presentato al Museo del Cinema di Torino il 26 ottobre scorso, e alla cerimonia c'era praticamente chiunque. C'era Luciana Littizzetto, che ha ricordato come “andarlo a vedere al teatro era l’evento dell’anno, la gente lo amava a prescindere”. C'era Margherita Fumero, che con l'attore ha lavorato a lungo. E c'era pure Bruno Segre, coi suoi 104 anni. “Era doveroso, ne siamo felicissimi – ha commentato il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo, che ha annunciato una mostra dedicata al comico -. Riteniamo che questo grande artista torinese, che ha espresso la torinesità per tanti anni nel mondo dello spettacolo, debba essere degnamente ricordato”. E a scegliere proprio il francobollo come mezzo iconografico per ricordare l'attore è stato il figlio Alberto, su suggerimento del grande Alberto Bolaffi - spiega - che aveva visto che non esisteva il francobollo di Macario tra le eccellenze italiane dello spettacolo. Il francobollo unisce mio padre con la città di Torino, che ha dei torti incredibili nei suoi confronti. Il Comune dovrebbe fare come è stato fatto a Roma per Sordi e dedicargli la Galleria Subalpina, mantenendo una doppia nominazione.” Eppure l'idea di intitolare al grande attore torinese una via o un luogo non è mica nuova. Era già venuta all'amministrazione comunale di Ceres vent'anni fa, in occasione del centenario della nascita. Allora, gli fu intitolata la via che collega frazione Fè al capoluogo ceresino. Via dove Macario passeggiava spesso. A rappresentare il Comune di Ceres durante l'inaugurazione del francobollo della settimana scorsa c'era il primo cittadino Davide Eboli. A portarlo lì, anche l'amicizia con Alberto Macario. Eboli sta pensando che il legame dell'attore piemontese con Ceres andrebbe valorizzato di più: "Vorremmo cercare di capire - dice - se c'è la possibilità di fare una manifestazione a Ceres per ricordarlo. E' stato un personaggio importante, e l'evento servirebbe a ricordarlo come si deve". Anche perché, da quello che si sa, ci sarebbero ancora dei cugini alla lontana dell'attore comico che tutt'oggi vivono al Fè. Non certo alla villa che porta il suo nome: quella, infatti, è stata acquistata da altre persone. Resta dunque una villa privata, ma i più appassionati della comicità di Macario, passando di lì, non faranno fatica a riconoscerla.

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