VIU' - CERES. Comunità energetiche: che fare? Chi volesse una risposta a questa domanda, potrebbe trovarla in due incontri, uno a Ceres e uno a Viù, che si svolgeranno rispettivamente il 21 e il 22 ottobre.
Si parte, per l’appunto, con Ceres, dove in sala consiliare gli esperti in materia racconteranno del progetto e dei suoi vantaggi.
Il Comune di Ceres, infatti, si è affidato da tempo ad Albatros, una società italiana di consulenza, con base nella provincia di Milano che si occupa di risparmio energetico e aiuta privati ed enti locali a sviluppare politiche di sostenibilità.“Il nostro obiettivo - spiega il sindaco DavideEboli - è far conoscere il progetto delle comunità energetiche nella sua concretezza soprattutto ai privati”.
Già, perché la comunità energetica non esiste senza partecipazione dei cittadini e delle piccole imprese del territorio. Una comunità energetica è definibile come un’associazione di enti, locali, attività commerciali e cittadini privati, che fanno la scelta di dotarsi di infrastrutture per produrre energia rinnovabile.
Un’altra “chicca” della comunità energetica è che questa energia viene “autoconsumata”: resta, cioè, dove viene prodotta.
E viene prodotta basandosi sulla collaborazione di chi abita il territorio, attraverso un sistema di scambio tra singoli che permetta di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica nazionale.
I sostenitori del progetto affermano che questa nuova modalità di produrre energia permetterà non soltanto il risparmio energetico, ma anche la creazione di un sistema micro-economico basato sulla circolarità.
In una comunità energetica, infatti, tutti sono impegnati nelle diverse fasi di produzione, consumo e scambio di energia, che viene prodotta “dal basso” e non ricevuta dai grandi colossi del settore. “Vogliamo capire - dice Eboli - come partecipare e come provare a costituirla”. La realizzazione della comunità energetica era stata pensata dapprima a livello di Unione dei Comuni.
Poi, sotto consulenza di Albatros, si è deciso di “localizzare” ancora di più il progetto sui singoli comuni.
Questo proprio in virtù delle dimensioni “micro” di questi nuovi sistemi di produzione di energia.“Ci pare - conclude Eboli - una possibilità che potrebbe avere degli sviluppi veramente notevoli”.“Sarà un incontro aperto, dove fare domande e apprendere - commenta il primo cittadino di Viù, DanielaMajrano -. Bisognerà capire se ci sono la volontà e la possibilità di costruirla, e di farlo in linea con i parametri previsti da questo progetto”.
Si tratta, insomma, “di un momento esplorativo, per capire qualcosa in più”.
In attesa, anche, che escano gli strumenti finanziari per realizzare la comunità.“Ci sono dei bandi del Pnrr che dovrebbero uscire questo mese proprio sul tema della comunità energetica - conclude Majrano - e siamo in attesa. Per l’occasione vorremmo farci trovare pronti”.
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