È polemica dopo l’ultimo Consiglio Comunale, la settimana scorsa, infatti, è stato approvato il nuovo pipano finanziario per la Tari (Tassa rifiuti). Ad attaccare è l’ex sindaco, oggi capogruppo di minoranza, RobertoPignatta.
Al centro della questione ci sono gli aumenti sulla Tari, per utenze domestiche e non domestiche, che hanno riguardato buona parte dei comuni. Tutta colpa delle norme definite più in “alto”.
Così dice l’amministrazione di Castiglione, così dicono i sindaci di tutti i territori.
“Ci sono delle norme definite da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) - interviene Pignatta - ma un minimo di margine c’è per discutere con Consorzio e con Seta o almeno ci dovrebbe essere. Tutti questi aumenti non sono giustificati, è un periodo in cui i costi, è vero, ma ci sono rincarci per tutti, anche per le famiglie ed è ingiusto aumentare le tariffe”.
Pignatta, poi, ricorda le battaglie fatte quando a guidare la città c’era lui.
“A suo tempo - racconta - per limitare gli aumenti ci battevamo come Comune, ora mi pare che si accetti tutto. La politica che ci sta a fare se non interviene neanche in questi casi? E non lo dico solo pensando a Castiglione ma lo dico in generale, se di fronte a questi aumenti decisi da un ente come Arera nessuno dice nulla a cosa serviamo? Bisogna farsi anche sentire, provarci, eppure non abbiamo percepito nessun tentativo di frenare gli aumenti, sono stati presi come un dato di fatto”.
Un aumento che, cosa ancora più grave, non riconosce gli sforzi dei cittadini.
“L’impegno - prosegue Pignatta - del territorio per mantenere stabile la raccolta differenziata non è riconosciuto, non è un messaggio positivo che si dà al territorio. I cittadini continuano a fare la differenziata ma non c’è nessun riconoscimento per questo. Si dovrebbe essere arrivati ad un aumento legato all’inflazione, ma così non è accettabile. Siamo al punto che Arera decide ed è tutto accettabile”.
E gli aiuti approvati dal Comune?
“Ci sono sgravi, è vero - chiarisce Pignatta - ma sono una tantum e sono comunque denari della collettività, il concetto di base è che c’è un aumento di circa il 6% per famiglie e imprese. Ci fosse un crollo della differenziata lo capirei anche ma a parità di cose non è accettabile. Con il piano triennale, poi, è pacifico che ci saranno 3 anni di aumenti in bolletta”.
Arriva, poi, il durissimo atto di accusa verso la maggioranza del sindaco Loris Lovera.
“Qui gira e rigira - conclude - c’è sempre un aumento di qualche tariffa. Non è il primo aumento che fanno da quando sono al governo. Noi quando eravamo in giunta avevamo regole più restrittive, il patto di stabilità, ma abbiamo sempre evitato di aumentare le tariffe, a questi non frega nulla, qui ogni occasione è buona per alzare le tasse. Hanno ritoccato un sacco di tariffe in questi anni di amministrazione”.
Proprio nello scorso Consiglio è stata approvata la modifica al regolamento Tari che prevede anche gli sgravi “una tantum”, citati da Pignatta. Si prevede uno sconto del 25% dell’intera tariffa su molte attività produttive/commerciali/artigianali (tale scontistica sarà quantificata nell’ultima rata, in quanto sono già in distribuzione le bollettazioni relative all’anticipo Tari del 75%), mentre per le utenze domestiche sono state aumentate le percentuali di copertura ed anche ampliate le fasce Isee che potranno accedere alle riduzioni.
Infatti, su richiesta apposita dei cittadini che dovranno presentare domanda entro il 31 ottobre, si avrà diritto ad uno sconto del 100% della tariffa per gli utenti di fascia ISEE inferiore agli 8,000 mila euro, del 75% per le fasce tra gli 8000 e i 12.000 mila euro e del 50% per le fasce tra i 12.000 e 14.000 mila euro, lo sconto sarà del 100% anche per le famiglie con uno dei componenti portatore di handicap, nelle fasce sotto i 14 mila euro.
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