L’ingresso del depuratore di Castiglione dove i cinghiali trovano rifugio
Partiranno a marzo di quest’anno e dureranno quattro anni i lavori del nuovo collettore mediano o idropolitana, una galleria di 14 chilometri, del diametro di 420 cm. a 20 metri di profondità che consentirà la raccolta delle acque “usate” e delle acque meteoriche, per restituirle più pulite all’ambiente, che attraverserà tutta la città.
Il progetto è stato illustrato giovedì pomeriggio da Paolo Romano e Marco Acri, rispettivamente presidente e direttore generale di Smat, nel corso della riunione della commissione Ambiente del Comune di Torino, presieduta da Claudio Cerrato ed introdotta dall’assessora Chiara Foglietta.
L’idropolitana, questo il nome attribuito al nuovo collettore, che correrà in parallelo a quello realizzato oltre 40 anni fa, dal sud della città fino allo stabilimento di depurazione di Castiglione Torinese, consentirà un aumento della capacità idraulica, utile anche alla luce dei cambiamenti climatici.
La nuova opera permetterà inoltre la manutenzione della struttura esistente oggi impossibile, a causa delle portate elevate dei liquami.
I lavori comporteranno un investimento di 140 milioni di euro.
L’infrastruttura servirà, oltre che Torino, altri venti comuni a sud della città.
Il progetto, presentato nella sua esecuzione a partire da nord verso sud, nel tratto torinese attraverserà il parco dell’Arrivore verso il parco della Confluenza, passando per via Botticelli, corso Taranto, via Corelli, via Bologna per raggiungere poi, nella Circoscrizione 7, via Varano, via Nievo e proseguire poi nella Circoscrizione 8 verso corso Massimo d’Azeglio, il parco del Valentino, corso Unità d’Italia, via Pio VII, corso Giambone, fino, nella Circoscrizione 2, a via Onorato Vigliani, via Artom, parco Colonnetti.
L’intera opera, che prevede interventi di bonifiche relative alla presenza di ordigni bellici della seconda guerra mondiale, avrà anche un impatto sul verde: si prevede l’abbattimento di 365 alberi.
Tuttavia ne saranno piantati in numero doppio, in considerazione del valore ornamentale di quelli abbattuti.
Gli edifici collocati lungo il tracciato saranno monitorati con appositi sensori per verificarne eventuali movimenti dovuti agli scavi.
Nelle prossime settimane, ha spiegato l’assessora di Torino Foglietta, saranno organizzati incontri nelle Circoscrizioni interessate dai lavori per informare i cittadini sulle tempistiche dei cantieri e sugli impatti relativi alla viabilità.
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