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28 Luglio 2021 - 10:05
La parlamentare Jessica Costanzo
CASTIGLIONE TORINESE. Uno dei “No” più duri al Green Pass arriva dalla parlamentare castiglionese Jessica Costanzo.
La deputata, ex 5 Stelle, ora entrata nel nuovo partito “Alternativa C’è”, si è schierata contro il provvedimento annunciato qualche giorno fa da Mario Draghi.
“È folle - attacca - pensare di concepire lo strumento del green pass incentrandolo praticamente solo sull’avvenuta vaccinazione. Di fatto significa obbligare i cittadini italiani a doversi vaccinare per poter anche solo prendere un caffè o mangiare una pizza. Una contrazione inedita di diritti e libertà fondamentali che non sarebbe neanche giustificata dalla certezza di essere immuni o di non poter portare il virus in giro. Senza contare che questo green pass non permetterà in ogni caso di dismettere le mascherine, e potrebbe generare un controproducente effetto “rilassatezza” rispetto alle prescrizioni su igiene e distanziamento”.
Ma non è tutto.
“Il tutto - prosegue la Costanzo - sarebbe ancora più grave e inquietante se il decreto sul green pass annunciato da Draghi non prevedesse la gratuità dei tamponi. In ogni caso, un conto sarebbe un green pass “soft” reso indispensabile solo per partecipare a grandi eventi che comportano assembramenti, altra cosa è renderlo obbligatorio anche solo per condividere basilari momenti di socialità in comuni bar, pizzerie, ristoranti. Così com’è stato pensato e ideato, questo green pass draghiano è solo da rispedire al mittente! Su questo tema faremo un’opposizione senza sconti affinché si prendano decisioni dettate dal buonsenso e basate sulle evidenze scientifiche!”.
Dal 6 agosto sarà obbligatorio per sedersi al ristorante e nei bar al chiuso, ma anche per grandi eventi, cinema, palestre, stadi, concorsi pubblici: il green pass è valido con una dose di vaccino, un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o per chi è guarito da 6 mesi dal covid.
Il green pass italiano, o certificazione verde, è rilasciato dal Ministero della Salute e si ottiene una volta che si è in possesso di un certificato di vaccinazione.
Tale certificato si ottiene 15 giorni dopo la prima dose (e in questo caso è valido fino alla seconda) o dopo la seconda dose (con validità 9 mesi) ma anche con un documento che attesti l’avvenuta guarigione (valido 6 mesi) o con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.
Il green pass europeo viene invece rilasciato solo dopo due dosi di vaccino o con il certificato di guarigione o il tampone negativo.
Una volta che il certificato è stato emesso dalle autorità sanitarie, l’utente riceve una mail o un messaggio dal Ministero della Salute. A quel punto la certificazione verde, che riporta un Qr Code, può essere scaricata dal sito dgc.gov.it, utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (Spid/Cie), dalle App ‘Immuni’ o ‘Io’, dal fascicolo sanitario. Chi non ha strumenti digitali o non è in grado di utilizzarli può richiedere la stampa del proprio pass al medico di base, al pediatra o anche in farmacia.
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