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CASTIGLIONE. “Quando il sindaco Lovera scriveva che il wifi fa venire il cancro...”

CASTIGLIONE. “Quando il sindaco Lovera scriveva che il wifi fa venire il cancro...”

Tra le 1780 municipalità europee che si sono aggiudicate la terza edizione del bando WiFi4EU per creare una rete WiFi gratuita per cittadini e turisti ci sono anche sei Comuni del nostro territorio metropolitano torinese, tra cui proprio Castiglione. Insieme, poi, ci sono anche Carmagnola, Lemie, Lusiglié, Macello e Usseglio: ognuno di loro riceverà un voucher da 15mila euro per promuovere il libero accesso al wi-fi per i cittadini negli spazi pubblici, fra cui parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei… La concorrenza sul terzo bando era fortissima: 11mila i Comuni partecipanti, solo 1780 le domande sono state accettate sul principio della rapidità di adesione all’apertura del bando.

Il budget stanziato dalla UE è di 26,7 milioni di euro e solamente Italia, Spagna, Germani, Francia, Romania e Austria hanno raggiunto il massimo dei voucher disponibili per paese.

Nella prima e seconda edizione del bando erano già risultati vincitori i Comuni di Balangero, Baldissero Torinese, Bussoleno, Caluso, Caravino, Chiesanuova, Fenestrelle, Front, Gassino Torinese, Perosa Argentina, Rivalta di Torino, San Gillio, Usseaux, Valgioie, Villar Focchiardo Buttigliera Alta, Settimo Vittone, Chieri, Carignano, Viù, Foglizzo.

La selezione è a cura dell’INEA (Innovation and Networks Executive Agency) e nelle prossime settimane, i sindaci dei sei Comuni del Torinese firmeranno insieme agli altri vincitori del bando i documenti per poter beneficiare del finanziamento: i Comuni italiani selezionati sono in totale 142.

Per carità, tutto bellissimo, eppure, qualche anno fa, in consglio comunale, dai banchi della minoranza, l’attuale sindaco, Loris Lovera, aveva lanciato l’allarme proprio sul wifi.

Me la ricordo quella interrogazione - racconta il capogruppo della minoranza ed ex sindaco, Roberto Pignatta - ci diceva che il wifi sarebbe potuto essere pericoloso per i bambini e faceva riferimento anche a malattie gravi. All’epoca avevo fatto appena installare una prima connessione alla scuola elementare e poi, poco dopo, feci la stessa cosa anche per le medie. Per carità - prosegue Pignatta - io sono contento dell’arrivo di altri punti wifi in città, ci mancherebbe, l’avrei fatta anche io questa richiesta. Non riesco, però, a capire come funzionano le cose: prima si dice che il wifi fa male, che fa venire il cancro e oggi invece si partecipa ad un bando per installarlo in città, mah. Evidentemente, questi, all’opposizione pensavano certe cose ma da quando sono andati al governo hanno cambiato idea su tutto e infatti portano avanti il mio programma”

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