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05 Luglio 2019 - 11:52
Una pausa dagli allenamenti a Wimbledon con il suo allenatore
Giulia Gatto Monticone, 31 anni, da Castiglione ai prati verdi di Wimbledon, uno dei tornei di tennis più importanti del mondo. Il percorso di Giulia è iniziato dai campi da tennis della polisportiva Pedaggio, a 4 anni, in Strada Valle Bergero.
La tennista castiglionese, numero 162 del mondo, martedì, esordirà nel torneo londinese contro la pluricampionessa statunitense Serena Williams. Sono state fondamentali le tre vittorie ottenute nelle qualificazione per accedere alla fase finale del torneo con tutte le migliori tenniste del mondo.
Dopo anni di gavetta e di challenger e tornei minori, lo scorso maggio per la prima volta è entrata nel tabellonedel Roland Garros di Parigi. La sua prima avventura in torneo del Grande Slam è finita con una sconfitta al primo turno in tre set contro Sofia Kenin.
Per la Gatto Monticone, che si allena con Tommaso Iozzo, a Wimbledon, sarà la prima volta contro un’avversaria con una classifica così alta come la Williams. Oltre alla torinese, l’unica italiana nel tabellone femminile è Camila Giorgi che l’anno scorso sui campi londinesi aveva perso proprio contro la tennista statunitense ai quarti di finale.
La tennista castiglionese ha ottenuto i primi risultati di rilievo nel 2005 quando, non ancora diciottenne, raggiunge la sua prima finale a Castel Gandolfo.
L’anno successivo si aggiudica il suo primo titolo in doppio a Casale. Sempre in doppio, conquista ben cinque trofei nel 2007. Il primo titolo in singolare arriva invece nel 2008 quando si aggiudica gli Internazionali di Imola, bissato in ottobre dal titolo di Oristano. Nella stessa stagione conquista anche tre titoli in doppio. Nel 2009 arrivano i primi due titoli su terra rossa, a Pitesti ed Arezzo, mentre continuano i buoni risultati in doppio, dove arriva a tredici titoli conquistati in tre anni.
Partecipa per la prima volta a due tornei del circuito WTA, sfiorando la qualificazione e Båstad dove supera i primi due turni contro Bražnikova e Giraud prima di cedere nel turno decisivo a Ksenia Palkina. La settimana successiva è iscritta anche alle qualificazioni del WTA di Palermo dove viene battuta da una giovanissima Muguruza in tre set.
Nel 2010 partecipa per la prima volta alle qualificazioni degli Internazionali d’Italia di Roma subendo però subito una sconfitta per 6-2, 6-1 dall’uzbeka Amanmuradova.
Nel corso degli anni, poi, grazie a ottimi risultati, la Gatto Monticone scala la classifica.
La migliorata situazione di classifica le permette di partecipare per la prima volta in carriera alle qualificazioni degli Australian Open 2019: a Melbourne viene però subito eliminata dall’americana Allie Kiick. In Australia vince poi il titolo di doppio, con Grymalska, a Playford. A marzo ottiene buoni risultati in una serie di tornei in Giappone (due semifinali e infine il decimo titolo in carriera ottenuto a Kofu), ritocca ulteriormente il suo best ranking ed entra per la prima volta in carriera tra le prime duecento del mondo, toccando la posizione 173.
Cinque anni dopo l’ultima apparizione, si conquista sul campo l’accesso ad un torneo WTA a Lugano, superando i turni di qualificazione contro Van Deichmann e Ganz.
Dopo la conquista del venticinquesimo titolo in doppio a Saint-Gaudens insieme a Martina di Giuseppe, si presenta per la prima volta alle qualificazioni del Roland Garros. Supera i tre turni contro Flink, Di Lorenzo e Zavatska e il 26 maggio fa il suo debutto in uno Slam; pur giocando una buona partita deve però arrendersi al terzo set alla promettente americana Kenin. Il risultato le permette comunque di ritoccare ulteriormente la sua classifica e di attestarsi temporaneamente come seconda italiana assoluta nel ranking WTA. Numeri che, martedì, le permetteranno di esordire sul prato verde di Wimbledon.
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