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12 Aprile 2021 - 20:12
Claudio Bethaz assessore
Il Campo da Calcio ad 11 ed il Palazzetto dello Sport di Castellamonte verranno dati in gestione per un periodo di 15 anni: lo ha stabilito una delibera di consiglio assunta il 29 marzo. In vista della scadenza dell’attuale convenzione (che era stata prorogata lo scorso anno durante il commissariamento del Comune e che sarà in vigore fino al prossimo 30 giugno) verrà emesso un “Avviso Pubblico” rivolto alle società ed alle associazioni sia professionistiche che dilettantistiche. Il motivo di un periodo così lungo lo ha spiegato l’assessore allo Sport Bethaz: consentire ai vincitori di accedere a forme di finanziamento che per gestioni più brevi non sono previste, così che si possano impegnare in lavori per migliorare sia la fruibilità degli impianti che le condizioni degli stessi. D’altra parte, con una simile durata, l’Affidamento Diretto non sarebbe stato possibile. Per questo si ricorrerà all’ “Avviso pubblico”. Nell’assegnazione del punteggio si terrà conto dell’esperienza nel settore sportivo; delle capacità organizzative e professionali; del progetto di riqualificazione tecnica (con interventi non inferiori ai 75.000 euro che in pratica sostituiranno il canone di affitto). Gli aspiranti gestori dovranno inoltre presentare una relazione sulle attività sportive che intendono realizzare ed un “Piano di miglioramento sportivo”. Saranno a carico alla società vincitrice la manutenzione ordinaria e le utenze, che verranno però compensate con un contributo comunale di 10.000 euro soggetti a ribasso. Dovrà essere garantito il mantenimento delle attività sportive in atto e la possibilità per il Comune di utilizzare quegli spazi per dieci giorni all’anno. Sono previste penali e clausole di risoluzione in caso di inadempienza.
Il consigliere di minoranza Garaffa ha posto tutta una serie di domande ed espresso delle considerazioni. “Quindici anni sono tanti – ha esordito – anche se abbiamo capito il motivo di questa scelta. Si potrebbe valutare di scendere a dieci”. Ha poi manifestato delle perplessità sul fatto di non indicare un canone di affitto (“potrebbero anche rispondere all’Avviso società professionistiche”) e detto di non condividere la preferenza accordata ai dilettanti: “Non lo riteniamo conveniente né per il Comune né per i gestori: bisognerebbe valutare soltanto il progetto ed i fondi d’investimento proposti”.
Inoltre i 10.000 euro di contributi comunali sono tanti a fronte dei 75.000 di investimenti richiesti: “Proporrei altre modalità, come quella di distinguere fra clausole della convenzione e contributi, che dovrebbero essere accessibili anche alle società che non parteciperanno ai bandi”. Garaffa ha inoltre proposto di inventariare l’esistente e di precisare bene il tipo di interventi richiesti ai concessionari per evitare che si limitino a lavori di secondaria importanza.
Valentina Coppo ha invece chiesto la possibilità di utilizzare gli spazi per eventi che abbiano come protagonisti bambini e ragazzi delle scuole.
La maggior parte delle obiezioni è stata giudicata condivisibile da Bethaz, che ha puntualizzato come alcune delle richieste siano di fatto già previste e come i lavori effettuati dai gestori attuali verranno rimborsati per gli anni di mancato utilizzo nel caso in cui quelle società non si aggiudichino il rinnovo.
Il voto ha tuttavia visto il sì della maggioranza, il no di “Per Castellamonte” e l’astensione di Dionigi Bartoli.
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