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27 Aprile 2021 - 15:49
Ha fatto scalpore anche a Caselle il servizio andato in onda su Italia 1, all’interno del programma “Le Iene”, di Luigi Pelazza, sul caso delle ville di Urbano Zucco, arrestato in seguito all’operazione Minotauro del 2011 e quattro anni dopo condannato in via definitiva a otto anni di reclusione per avere avuto rapporti con le cosche.
Nel video servizio si fa riferimento a quelle due ville, che erroneamente vengono definite “confiscate” dallo Stato e tornate in proprietà a Zucco tramite due prestanomi. Due ville che non sono state sequestrate per questione legate alla ‘Ndrangheta bensì ad un pignoramento per fallimento.
Ma cosa c’entra in tutto questo Caselle? Presto detto: sembrerebbe infatti che un prestanome sia la cognata di Zucco. Quella Donatella Pucchio, dipendente del Comune di Caselle, più precisamente nell’Ufficio Stato Civile. E la politica cittadina, in particolar modo le minoranze consiliari, ha iniziato a storcere il naso su questa vicenda. Tant’è che vogliono sia fatta chiarezza quanto prima.
La triade composta da Mauro Esposito, Alessandro Favero e Andrea Fontana da una parte attendono chiarimenti “dalla magistratura” e, in seconda battuta, auspicano una “presa di posizione immediata da parte del sindaco Luca Baracco, che chiarisca ogni aspetto di questa vicenda. Non fa piacere sentire il nome di Caselle in servizi televisivi dove si fa riferimento a pignoramenti, confische e ‘Ndrangheta”.
“Noi non abbiamo alcun potere di condannare a prescindere. La nostra unica azione applicabile nelle nostre funzioni di consiglieri di opposizione è quella di chiedere delucidazioni in un consiglio comunale. Ed è quello che faremo”, precisano i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Dolfi e Roberto Gianpietro.
A Baracco, come sempre, spetta il ruolo di pompiere: “Ho visto il servizio de Le Iene. Ne prendo atto. Bisogna precisare, ed è fondamentale, come il Comune di Caselle non c’entri nulla con questa vicenda. Certo, nel servizio si parla di una nostra dipendente comunale che, al momento, non ha problemi di natura giudiziaria. Cosa dovrebbe fare il consiglio comunale di Caselle, la giunta comunale o il sindaco su questa vicenda? Nulla. Stiamo parlando praticamente del nulla”.
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