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DEPOSITO NUCLEARE. Tra febbraio e marzo erano già state inviate a Sogin due diffide

DEPOSITO NUCLEARE. Tra febbraio e marzo erano già state inviate a Sogin due diffide

Il geologo Enrico Borgogno Mondino e il geologo Michele Rosati (Sogin)

Tra il febbraio e il marzo scorsi, dopo la conclusione del Seminario Nazionale (e la pubblicazione dei relativi atti) e prima dell’invio della bozza di Cnai da Sogin ai Ministeri, i Comuni dell’area “potenzialmente idonea” To-10 avevano inviato a Sogin due diffide, entrambe redatte dall’avv. Vincenzo Enrichens, lo stesso a cui ora è stato conferito il mandato di predisporre un esposto.

Il primo atto di diffida è del 28 febbraio, ed è sottoscritto dai sindaci di Mazzè, Rondissone, Caluso e Chivasso; i quattro enti invitano e diffidano Sogin «dal sostenere che la “zona insatura” possa essere effettivamente assunta a “barriera geologica”, nonché a sottoporre ad ogni opportuno ulteriore approfondimento il criterio CE10 delle linee guida dei criteri di cui alla Guida Tecnica Ispra n.29 del 2014 relativo alle aree caratterizzate da livelli piezometrici affioranti o che, comunque, possano interferire con le strutture di fondazione del deposito, con particolare riferimento al seguente aspetto: “La prossimità di acque del sottosuolo delle loro variazioni di livello stagionali e non stagionali conosciute, può ridurre il grado di isolamento del deposito e favorire fenomeni di trasferimento di radionuclidi verso la biosfera. Per lo stesso motivo sono da escludere le aree con presenza di sorgenti e di opere di presa di acquedotti». Instano quindi «affinché vengano tempestivamente comunicate le rettifiche tecniche suindicate, all’esito della rivisitazione di quanto erroneamente affermato dal dott. Rosati, in riferimento all’effettiva costituzione della “barriera geologica” ed al criterio escludente CE10». Le richieste dei Comuni sono sostenute dalla documentazione prodotta dal proprio consulente tecnico, il geologo Enrico Corrado Borgogno Mondino.

Il secondo atto di diffida è del 3 marzo, sottoscritto stavolta solo dai sindaci di Mazzè e Rondissone, che - dopo aver lamentato la mancata ottemperanza alle indicazioni della Valutazione Ambientale Strategica e la mancata risposta alle richieste delle Amministrazioni comunali - invitano e diffidano i Ministeri e Sogin «alla definitiva esclusione dalla Cnapi e dalla Cnai dell’area To-10, alla luce delle osservazioni scientifiche e tecniche rappresentate».

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