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07 Febbraio 2022 - 19:15
Immaginatevi il red carpet allestito in piazza Ubertini. E ancora l’oratorio Sant’Andrea trasformato in una sala cinematografica dove saranno proiettati i film prodotti da emergenti.
Magari non diventerà mai come il festival di Venezia, ma Caluso può seriamente candidarsi a diventare una succursale per il Torino Film Festival.
Perché grazie ad una idea del produttore cinematografico e proprietario dell’Hotel Erbaluce, Silvio Sardi, attraverso l’Associazione no-profit “Sardi & Friends”, è nato il Progetto del “Rookie International Film Festival (RIFF)” condiviso e promosso insieme al Comune di Caluso, in collaborazione con l’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino e Confindustria Canavese.
L’obiettivo è realizzare a Caluso nel luglio 2023 la prima edizione di un Festival cinematografico di livello internazionale, ma che si distingua in quanto dedicato esclusivamente a dare l’opportunità agli esordienti (Rookie in inglese e nel linguaggio sportivo soprattutto significa appunto “esordienti”) di presentare la loro prima opera.
Il Festival nasce proprio con lo scopo di scoprire nuovi talenti (“filmakers” e “autori”), giovani ma non solo, che si sono impegnati per realizzare delle prime opere relative a lungometraggi o sceneggiature destinate a prodotti cinematografici. Nell’idea presentata da Silvio Sardi saranno quattro giorni di Festival e i film saranno giudicati da una giuria di esperti: saranno proiettate 8 pellicole e 12 sceneggiature finaliste. La date ipotizzata al momento per lo svolgimento del Festival sono dal 5 al 9 luglio 2023.
Un progetto ambizioso che potrà valorizzare Caluso e il territorio ospitando per una settimana all’anno produttori, registi, attori e autori in arrivo da tutto il mondo.
Silvio Sardi è un ex produttore cinematografico che da qualche anno ha deciso di investire nel territorio canavesano rilevando lo storico hotel Erbaluce a Caluso. Sardi è conosciuto anche dai rotocalchi rosa per la sua ormai passata relazione con la soubrette Lory Del Santo. E legata alla Del Santo c’è un capitolo tristissimo quando nel marzo 1991 proprio a casa di Sardi, da una finestra del grattacielo di Manhattan, dopo un volo di cento metri precipitò giù il piccolo Connor figlio di Lory e del chitarrista rock Eric Clapton.
Nella storia più recente il nome di Silvio Sardi è stato abbinato al territorio perché la sua famiglia gestiva negli anni ‘90 la rete del gas a Chivasso e possiede tutt’ora Villa Imperia, l’elegante dimora accanto al castello di Mazzè.
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