Cerca

CALUSO. Dopo anni di indagini e 4 udienze il processo Boaglio riparte dal via

CALUSO. Dopo anni di indagini e 4 udienze il processo Boaglio riparte dal via

Lo studio dei tributaristi Boaglio al centro dell’inchiesta

CALUSO. Anni di indagini e quattro udienze preliminiari, ma il processo ai fratelli Massimiliano e Giuliana Boaglio e alla dipendente dello studio tributaristico Utc di Caluso, Simona Ventre, rischia di saltare. Per sempre.

Giovedì mattina il colpo di scena. Nell’aula magna del Liceo Gramsci, all’apertura dell’udienza, la presidente del collegio giudicante, Elena Stoppini, ha rimandato al giudice per le indagini preliminari gli atti del processo ritenendo nullo il decreto che dispone il giudizio per gli indagati per indeterminatezza dei capi d’imputazione. 

Perché – secondo il collegio composto dalla presidente Stoppini (a latere Antonio Borretta e Antonella Pelliccia) per una trentina dei 121 capi d’imputazione non è stata indicata la quantificazione della cifra che i titolari dello studio e l’impiegata avrebbero truffato o di cui si sarebbero indebitamente appropriati non versando le tasse per conto dei clienti dello studio Utc di Caluso.

Una decisione che allunga ancora di più i tempi di una inchiesta avviata nel 2016 partendo dalle denunce di artigiani, commercianti e liberi professionisti di Caluso e del Canavese, che si erano visti recapitare le cartelle di Equitalia, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps con la richiesta del saldo delle tasse che erano invece convinti di aver già pagato affidando la contabilità allo studio dei Boaglio.

In aula erano presenti i legali di quindici clienti che hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo e che ora vedono ridursi sempre più la possibilità di ottenere giustizia. E alla rabbia si aggiunge anche la beffa in quanto, alcuni di loro, hanno ricevuto i decreti ingiuntivi per il pagamento delle parcelle allo studio di tributaristi.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori