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06 Ottobre 2020 - 09:26
Due su due. Come inizio di campionato non c’è male per La Chivasso. I biancorossi hanno la meglio sul Ceversama Biella, sulla carta una delle squadre più attrezzate del girone, e mettono altri tre preziosi punti in cascina.
Rispetto al match con le Torri Biellesi mister Francesco Parisi ripropone il 4-3-3 con l’unica eccezione di Predescu al posto di Mazza sulla sinistra. È un La Chivasso che piace nella prima frazione. Preso per mano da Rubino che in mezzo al campo gioca un’infinità di palloni e ne ruba altrettanti. La manovra biancorossa è semplice, ma efficace: recupero palla e apertura immediata sugli esterni dove Borghi a sinistra e Zizzo a destra provano sempre a fare la giocata. Borghi in particolare è una spina nel fianco nella difesa biellese e all’8’ realizza il gol-partita sfruttando un batti e ribatti in area dopo un piazzato di Luca Parisi e da centro area ha la freddezza giusta per piazza il sinistro vincente. Il Ceversama non riesce a produrre gioco e non va al di là di un paio di tiro-cross più trovati che voluti che mettono un po di apprensione a Longhin. Daddetta dà vita ad un duello tra colossi con Umeroski non concedendo nulla all’esperto bomber macedone. Qualche errore di disimpegno chivassese avvia un paio di ripartenze sanguinose che i biellesi non sfruttano a dovere, ma in una è stata fondamentale la diagonale difensiva di Borghi. Tanti anche i palloni gestiti da Parisi che va pericolosamente al tiro non centrando il bersaglio nella prima occasione (23’) e calciando troppo centralmente nella seconda (39’).
Nella ripresa La Chivasso tira un po’ i remi in barca. I biancorossi si abbassano troppo a protezione di Longhin, Borghi e Zizzo non spingono più e Lombardo si ritrova senza appoggio. Il Ceversama cambia parecchio e alza il baricentro. Ma alla fine è una sola l’occasione vera creata dai gialloblu: al 6’ su un velenoso corner di Acquadro deviato da Borghi, Longhin ha il riflesso giusto per ribattere, la palla esce dall’area e viene raccolta da Castello che lascia partire un fendente che si infrange contro il sette. Il reparto arretrato del La Chivasso è ben diretto da Daddetta e Miccoli che non si concedono distrazioni. Nicita e Rubino si abbassano sovente per fare da schermo. Lombardo si danna in avanti e ha sul sinistro due palloni invitanti, ma gli manca l’esplosività al momento dell’esecuzione. L’ultimo brivido per Longhin è un’incursione di Umeroski che perdo il passo a pochi metri dalla porta. Prima del triplice fischio Di Marco va ad un palmo dal raddoppio con un diagonale che avrebbe meritato miglior sorte.
Mister Parisi si gongola la seconda vittoria di fila. “E’ un successo meritata contro un avversario che ha obiettivi importanti. Sapevamo che era una gara molto difficile, ma l’abbiamo interpretata nella maniera giusta. Nel primo tempo abbiamo offerto una prestazione di primissimo livello. Per una questione di condizione fisica e forse per un pizzico di paura nella ripresa ci siamo un po’ abbassati, ma sono davvero contento di quello che hanno dimostrato i ragazzi”.
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