La Juve perde qualche pezzo - oggi Ramsey, dopo Douglas Costa e Khedira - per la trasferta in casa della Lazio e le alternative per Sarri si riducono. Ma il vero test contro la squadra di Simone Inzaghi, attuale terza forza del campionato, si gioca anche su un altro piano perché i bianconeri - come ha spiegato oggi il capitano Bonucci - con l'arrivo del nuovo tecnico sono usciti da una sorta di "comfort zone" e si sono dovuti cimentare in un "cambiamento totale, rispetto al modo di giocare che avevamo prima. Un cambiamento che devi capire, devi applicarti, azzerando il passato. Non bisogna avere la presunzione di pensare che quello che facevi prima era giusto. Non puoi pensare di essere sempre nel giusto e che quello che hai fatto ti porti al risultato. Si può raggiungere - ha concluso Bonucci - anche attraverso altre strade". Dopo l'inattesa frenata in casa con il Sassuolo, la Juventus vuole tornare a vincere, ma il test sarà prevedibilmente duro: i biancocelesti di Simone Inzaghi sono reduci da sei vittorie consecutive e attualmente a soli sei punti di distanza dai bianconeri. Con il forfait di Khedira - fuori per 3 mesi - sabato all'Olimpico sarà ancora una volta Bentancur a presidiare la mediana insieme a Matuidi e Pjanic, anche se Emre Can potrebbe essere la carta a sorpresa in mano all'allenatore bianconero. Diametralmente opposta la condizione sulla trequarti, che con l'assenza di Ramsey e di Douglas Costa, costringe Sarri a puntare ancora una volta su Bernardeschi: il momento vissuto dal fantasista toscano non è certamente dei migliori, poco incisivo in campo e fischiato dai suoi stessi tifosi, termometro di un disagio che Sarri ha provato a contenere distribuendo attestati di stima ed evidenziando il suo impatto sugli equilibri tattici di squadra. Sarà un match chiave quello con la Lazio di Inzaghi, una sfida che negli ultimi anni ha avuto un profondo significato per la corsa scudetto: contro la Lazio, nel gennaio 2017, Allegri varò il 4-2-3-1 con tutti gli attaccanti in campo, mentre l'anno dopo, proprio all'Olimpico, Dybala segnò la rete della vittoria che ricacciò indietro il Napoli di Sarri. Dopo il pareggio con il Sassuolo, passo indietro nel processo di crescita bianconero, la Juve non può più rallentare.
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