BUSANO. GiambattistinoChiono non ha mai avuto peli sulla lingua nel denunciare quelle che gli parevano gravi storture del sistema pubblico. Una questione che ha a cuore da diverso tempo riguarda la scarsità di funzionari pubblici nei piccoli comuni.
Chiono risponde al telefono trafelato, racconta le faccende che stava portando avanti fino all'attimo prima: sono tante, e al comune di Busano c'è poca gente: "In diverse Regioni i Comuni sono in una situazione disperata, abbiamo pochi dipendenti".
Busano ne ha cinque a fronte di una popolazione di circa milleseicento abitanti: per Chiono la proporzione è impietosa. Non si tratta, però, solo di matematica: "Qui al Comune la situazione è davvero grave, i dipendenti fanno delle ore in più senza essere pagati, e lo fanno per mero amore del lavoro, ma non si può far gravare tutto sulla loro buona volontà. Se poi uno di loro si ammala e sta in mutua noi come facciamo? Siamo noi amministratori che dobbiamo talvolta sopperire alle mancanze".
Questo perché, prosegue il sindaco, non ci sono i soldi per pagare quegli straordinari. I fondi arrivano vincolati per realizzare opere pubbliche ma non per assumere personale: "Ho evidenziato più volte che la nostra condizione è grave, ma nessuno pare ascoltarmi, e se sono da solo a protestare perdo credibilità".
Altro tasto dolente sono i segretari comunali: "Ce ne sono alcuni che corrono avanti e indietro per dieci o dodici Comuni. Forse a maggio-giugno il ministero manderà qualcuno, ma ho poca fiducia...".
I tagli alla spesa pubblica, dunque, hanno riguardato anche questo aspetto della pubblica amministrazione. Che si trova costretta non di rado a esternalizzare i servizi, come lo stesso Comune di Busano fa da tempo. Questo perché i Comuni con pochi dipendenti saranno pure piccoli, ma "in diverse occasioni dobbiamo garantire gli stessi servizi di Ivrea o Torino".
Che fare, dunque? L'accorpamento dei comuni era stata una soluzione ponderata e praticata, un risultato della passione maniaca per il taglio e per la spending review. Per Chiono questa soluzione va buttata alle ortiche: "Abbiamo visto che questa soluzione non funziona, si riduce la qualità del servizio e si risparmia poco".
Lui una soluzione ce l'avrebbe, e non è diplomatica: "Tagliare gli stipendi di tutti gli alti funzionari dello Stato che prendono 350mila euro l'anno!" sbotta sull'orlo di una crisi di rabbia, come una Cassandra inascoltata che descrive un disastro sempre più grave.
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