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BRUSASCO. Elezioni, parole da candidati. Ecco gli aspiranti consiglieri

BRUSASCO. Elezioni, parole da candidati. Ecco gli aspiranti consiglieri

Candidati (da sinistra)- Pierpaolo Ferraris, Elisa Caldaro, Gian Lorenzo Lagna, Claudio Ribaudo e Aldo Musto

BRUSASCO. Siamo ormai nel vivo della campagna elettorale per le amministrative di Brusasco, elezione diretta del nuovo sindaco e dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Ci sono già stati i banchetti al mercato, i passaggi porta a porta, i gruppi di incontro, oltre all’uso dei social.

Ci saranno le assemblee pubbliche Le prime emozioni sono sparite, adesso si verifica se il programma è accettato dai cittadini contattati. Speranze e obiettivi più o meno concreti che si scontrano o s’incontrano  con il primo dei destinatari, il cittadino elettore. Come far sì che il programma diventi importante almeno quanto le persone che poi dovranno realizzarlo? Ne parliamo con i candidati. 

Pierpaolo Ferraris della lista “Progettiamo per crescere, candidato sindaco Giulio Bosso”, è stato impiegato presso il comune di Brusasco per molti anni, tanto da diventare “parte” dell’istituzione stessa. Oggi in pensione, non ha perso la sua vivacità.

Distribuire i volantini con il programma ai cittadini che passano al mercato del martedì mi appare un po’ strano, ripensando a quante volte li ho ricevuti - spiega -.   Ma penso anche al futuro: abituato ad essere portatore di problemi  dei cittadini all’amministrazione,  domani sarò, se eletto, nella condizione di dover dare risposte ai problemi che altri mi porteranno. Per di più come possibile vicesindaco.  

Ho la fortuna di essere nato qui, di conoscere quasi tutti i concittadini, tranne forse gli ultimi arrivati, e di conoscere il territorio intero. C’é molto da fare, a partire  dalla questione del personale comunale. Il personale esterno costa molto caro, e non  dipende dall’amministrazione.

Su questo aspetto bisogna intervenire. E poi le opere pubbliche, sopratutto la scuola, dove molto è stato fatto, ma bisogna fare innovazioni radicali, per stare al passo dei tempi. Poi abbiamo un sogno: ci sono 3 piazze, piazzale scuole, piazza di Marcorengo, piazza della chiesa.  Sarebbe bello farle diventare un fiore all’occhiello del comune. E poi unire la comunità, che oggi non è troppo unita.  Si può fare, con l’aiuto di tutti, e questo sarà l’inizio di una nuova collaborazione”. 

Elisa Caldaro, 28 anni, candidata della lista “Progettiamo per crescere”, lavora presso un centro di riabilitazione torinese.  Per quel che mi riguarda, ho cercato di seguire l’insegnamento di papà (ex consigliere comunale ndr) - racconta -: se si vuole realizzare qualcosa  bisogna impegnarsi in prima persona. Questo e l’interesse, l’amore per il mio paese mi hanno spinta a partecipare a questa tornata amministrativa. Ho visto un po’ abbandonata la questione naturalistica, ho visto la scomparsa di aree picnic a Po,   e mi spiace. Il covid ha sicuramente rallentato le attività, mentre secondo me poteva essere uno stimolo: nei momenti di lockdown l’area naturalistica era l’unico ambiente in cui era possibile andare. In parte mi occuperò anche di sanità, visto il mio lavoro.

L’attenzione all’ ambiente  naturalistico è utile anche nel rapporto con la salute: incentivare i cittadini a utilizzare percorsi naturalistici predisposti per ogni fascia di età, è sicuramente un modo continuativo, non solo durante le pandemie, di fare movimento. C’è un disagio in aumento proprio per la mancanza di servizi,  ed oggi il primo impegno riguarda il personale del comune, con la revisione degli orari. Poi i trasporti: per me come per altri cittadini, essere senza il treno fino a Chivasso è una grossa carenza. Dover viaggiare su gomma è un costo davvero rilevante.  So che l’impegno di consigliere è notevole, ma ce la metterò tutta”.

Gian Lorenzo Lagna, della lista “Progettiamo per crescere” ha 40 anni, lavora come imprenditore informatico ed abita a Borgo Garibaldi da 11 anni: “Intanto ti dico subito che questa nuova esperienza è molto coinvolgente e mi sta arricchendo molto - comincia a spiegare -. Mi ha permesso di confrontarmi con cittadini e cittadine, quindi input estremamente preziosi, davvero stimolanti.  L’aspetto che mi sta coinvolgendo di più è il rapporto che già si è stabilito, tra una visione della bellezza dell’ambiente, i suoi incanti,  e la possibilità reale di incidere e migliorare il tutto..

C’è molta voglia di  ripartire  su un percorso di assistenza reciproca, concreto e attuabile. Ecco, cercare di valorizzare queste bellezze e farlo insieme, in modo il più possibile  virtuoso, mutuale direi, è davvero importante. C’è tanto da fare, ma sopratutto vorrei che chiunque amministri il territorio capisca questa bellezza, e si impegni a valorizzare sia le bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche sia le  le persone, il fattore umano. Lo chiamo un “virtuoso ribollire”.  Questo mi galvanizza, mi riempie di entusiasmo. E’ un processo da vivere insieme, a partire dall’informazione. Condividere tutto, le problematiche e le risposte. Essere totalmente trasparenti su tutti gli atti dell’amministrazione. progettare insieme ai giovani e coinvolgerli da subito.  Concretezza di quel che viene proposto, con la realizzabilità come obiettivo primario, uso dei social attraverso una costanza informativa fatta in modo coinvolgente”.  

Claudio Ribaudo, candidato consigliere nella lista “Per Brusasco e Marcorengo, candidato sindaco Anna Marolo”,  ha  38 anni, lavora nella impresa di famiglia e vive a Brusasco da 12 anni: “Mi piace fare qualcosa per il paese - dice -. Come mestiere mi occupo di edilizia e non solo, per cui mi piacerebbe occuparmi della realizzazione  dei lavori pubblici, seguire le pratiche dall’inizio alla fine. Siamo una bella squadra, ho già partecipato alle precedenti elezioni, per cui non mi sono emozionato ma anzi, vedo che si sta svolgendo tutto in modo tranquillo, ognuno presenta il proprio programma e gli elettori sceglieranno. Brusasco come paese mi piace, anche  per gli spazi che in città erano un miraggio. 

Vorrei realizzare eventi coinvolgenti. Non conosco troppo Marcorengo, ma  non credo molto nella divisione tra il centro e la periferia, è vero che c’è una distanza chilometrica, ma è l’unica distanza che vedo.  Mi piace della nostra lista il fatto di avere un sindaco a tempo pieno, nel caso di vittoria. Vuol dire mettersi a disposizione dei cittadini. In questi ultimi anni l’amministrazione ed i cittadini a volte sono parsi distanti. E’ mancata anche la disponibilità, avendo trovato a volte il municipio chiuso. Il nostro programma è quello di 5 anni fa ma aggiornato, sistemato e e adeguato alla situazione. Inoltre avere un onorevole in lista è secondo me un valore aggiunto.  I cittadini hanno questa opportunità di un vero cambiamento, spero che lo colgano”.

Aldo Musto, 62 anni, da più di 20, vive a Brusasco,  imprenditore nel settore nuovi impianti, è candidato consigliere nella lista “Per Brusasco e Marcorengo”. 

Non ho fatto  finora una gran vita mondana - dice -, seguo il mio lavoro e la domenica è  dedicata alla famiglia. Adesso però vorrei dedicare un po’ del mio tempo al paese ma sopratutto ai cittadini, conoscerli di più, conoscere le loro esigenze. Avere un rapporto un po’ più intenso con i compaesani. Ci metterei tutta la mia esperienza di imprenditore, in qualità di consigliere e amministratore . Abbiamo bisogno che arrivi qualcosa a Brusasco, perché c’è davvero poco. Nel programma abbiamo individuato alcune soluzioni, che abbiano come effetto finale di rendere il comune più attraente per nuove persone, ma che ci vengano ad abitare. Per questo ci vanno servizi, per esempio la giornata piena a scuola per i ragazzi. Il turismo può essere una risorsa. Ma noi dobbiamo cercare di accrescere la popolazione, magari lavorando con i paesi limitrofi, per avere una visione comune e realizzare progetti comuni riguardante i servizi. E’ il punto di maggior necessità. E poi il decoro, la pulizia, l’abbellimento, punti di ritrovo. Penso che sia importante la convinzione: se mi metto in gioco, e ci metto la faccia, vuol dire che mi impegnerò al massimo per raggiungerli. Conosco bene il valore della competenza e della continuità, perché sono i miei valori.”

Beppe Valesio

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