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30 Agosto 2021 - 15:01
Un tratto del Consorzio Ovest torrente Orco
“Stavamo usando l’acqua di un nostro pozzo passando nel fosso vuoto. L’acqua del consorzio, il giovedì mattina non passa. E quel fosse era vuoto. Non facevamo nulla di male”.
Queste le ragioni dei fratelli Andrina agricoltori da anni in lotta con il Consorzio proprio per l’acqua: “Ci avevano chiesto arretrati dal 2017 come consorziati, ma noi non ci eravamo mai iscritti. Così siamo andati per via legale. In primo grado il giudice di pace ci ha dato torno. Un mese fa la sentenza del giudice di Ivrea ha dato ragione a noi ponendo tutte le spese a carico del Consorzio Ovest Torrente Orco. Ed è per questo che ce l’hanno con noi”.
E così, giovedì mattina, mentre Gianfranco Andrina bagnava un campo che la sua azienda agricola affitta in via Villafranca, sono arrivati l’assessore Renato Ferro e il roggista per controllare il flusso dell’acqua. L’agricoltore avrebbe reagito. Dalle accuse parrebbe che abbia sfoderato un coltello a serramanico, mai ritrovato, e una catena, trovata poi tra il granturco. Assessore e addetto del consorzio sarebbero stati aggrediti, così come i carabinieri intervenuti per placare gli animi.
Gianfranco Andrina arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dopo un passaggio per essere medicato in pronto soccorso per escoriazioni riportate durante la colluttazione, è stato processato per direttissima dal giudice Elena Stoppini che nei suoi confronti non ha applicato alcuna misura.
In ospedale ci sono finiti anche il maresciallo dei carabinieri intervenuto, che ha riportato la rottura del braccio, che gli altri due carabinieri che hanno riportato leggere contusioni, così come il roggista.
Esterrefatta la sindaca Paola Forneris, commenta: “L’amministrazione comunale condanna nella maniera più assoluta comportamenti simili, agiti contro civili e militari. Ogni anno, durante la stagione irrigua, si sono verificate situazioni spiacevoli, che in alcune circostanze avevano già richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, per ristabilire una condizione di tranquillità. Purtroppo l’episodio accaduto di recente è da ritenersi una triste pagina scritta da autori, già più volte denunciati per il loro atteggiamento che stavolta si è manifestato in forma estrema anche nei confronti degli agenti dell’Arma. L’Amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai militari delle Caserme di Volpiano e Montanaro e agli agricoltori coinvolti nell’aggressione che, ognuno nel proprio ruolo, stavano svolgendo la loro attività al servizio della collettività. Auspichiamo che non si debba più assistere a scene simili, che non rappresentano lo spirito del Consorzio e della comunità agricola, che dovrebbero essere basati sulla collaborazione e non sul contrasto”.
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