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RSA nell'occhio del ciclone. Dopo il controllo dei Nas, l'Asl To4 sospende o revoca i titoli autorizzativi

RSA nell'occhio del ciclone. Dopo il controllo dei Nas, l'Asl To4 sospende o revoca i titoli autorizzativi

Anziani

Come vivono gli anziani in alcune strutture accreditate di competenza de l'Asl To4? Ve lo diciamo noi... Come in un incubo! E' scritto nero su bianco in una serie di visite ispettive eseguite, nei mesi scorsi, dalla commissione di vigilanza in collaborazione con i Nas, quindi rese note, con appositi atti deliberativi, il 23 dicembre. E si comincia dalla decisione di trasferire in altre strutture tutti gli ospiti de “Il Residence SRL di  Valchiusa, al cui Amministratore delegato Luca De Palma è stato revocato l’accreditamento e la sospensione del titolo autorizzativo per i 20 posti letto in RSA (Residenza sanitaria assistenziale), i 20 posti letto in RA (Residenza anziani), i 25 posti letto in RAA (Residenza Anziani autosufficienti),  nonché i 22 della Comunità psichiatric . La decisione è stata presa in accordo e su segnalazione della Prefettura. Altra tegola: l'immediata sospensione del titolo autorizzato  alla “C.M. Service” di Cascinette che gestisce in "accredito" 60 posti letto presso l'RSA Saudino, di via Saudino a Ivrea.  In un verbale del novembre del 2020 emergerebbe "una situazione ben lontana dal trovare una rapida risoluzione, e consapevole di una precaria garanzia di sicurezza sia per gli operatori che per gli ospiti...". E non è ancora finita qui. E' dell'11 dicembre, infatti, una visita ispettiva alla Casa di Riposo “Alice” di Forno Canavese che può contare su 20 posti letto in  RAF (Residenza assistenziale flessibile) e un nucleo RAA di 29 posti letto a cui è seguita la proposta di confermare la sospensione del titolo autorizzativo, vietando l’ingresso e non autorizzando il rientro dei 22 ospiti evacuati ad inizio dicembre.  Il titolo autorizzato non è ancora stato revocato. A Chivasso, in occasione di un sopralluogo del 30 novembre, la commissione ha invece rilevato il mancato rispetto dei requisiti organizzativo-gestionali e dei livelli assistenziali forniti agli ospiti della Struttura Casa Famiglia Raggio di Sole di frazione Castelrosso in cui avrebbero dovuto alloggiare 6 ospiti autosufficienti e ne sono stati trovati 11 non autosufficienti. Oltre ad una segnalazione in Procura, "nel primario ed imprescindibile interesse alla tutela della salute degli ospiti"  si è imposto, entro 15 giorni, al legale rappresentante Ettore Forcolini il trasferimento degli ospiti  in altre strutture. E per concludere, sempre la Commissione, ha evidenziato il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza, organizzativo - gestionali e igienico-sanitari  di contrasto all'infezione Sars-Cov-2 della “Fondazione Opera Pia Divina Provvidenza” di Borgomasino, dove peraltro tra novembre e dicembre sono morti ben 18 ospiti. Al legale rappresentante sono state inviate una serie di prescrizioni, la cui mancata osservanza potrebbe portare alla sospensione del titolo autorizzativo.  
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