Borgofranco d’Ivrea punta sul turismo, è ufficiale, e nel farlo arriverà anche una mano da parte dell’Europa.
Questo, quanto deciso lunedì 3 ottobre durante l’incontro telematico di presentazione del progetto TIC, Turismo Immersivo Culturale.
Al meeting in questione hanno partecipato l’amministrazione borgofranchese, Formont - Per il Futuro Punta in Alto (associazione dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia) e Cœur de Tarentaise, insieme di alcuni dei comuni dell’oltralpe francese.
Il progetto rientra all’interno di ALCOTRA 2021 - 2027, uno dei programmi di cooperazione transfrontaliera europea che copre il territorio alpino tra la Francia e l’Italia.
Gli obiettivi del programma sono quelli di rispondere alle sfide ambientali che il momento storico in corso sta facendo vivere ai piccoli comuni montani, dinamizzare il sistema economico e sociale e superare i principali ostacoli transfrontalieri grazie ad una cooperazione locale, integrata ed insclusiva.
ALCOTRA, attualmente, rientra tra i finanziamenti forniti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), strumento di realizzazione della Politica di Coesione dell’Unione Europea, il cui fine è finanziare i programmi pluriennali di sviluppo regionale.
All’interno del partenariato del progetto rientra un insieme di comuni, più o meno grandi, delimitati geograficamente da un “triangolo” che si estende da Cesana a Borgofranco d’Ivrea e arrivo fino a Moutiers in Francia.
Durante l’incontro del 3 ottobre è stato sottolineato come il punto di partenza per una sana cooperazione sia andare ad identificare quali sono le principali criticità transfrontaliere, dalla portata dei flussi di turismo (arrivi, partenze, stagionalità, tipologia di visitatori) ai trend demografici. Step successivo è stato l’analizzare il sistema e l’offerta ricettiva che il territorio, sia italiano che francese, può fornire.
Il fine del TIC, poi, è quello di sensibilizzare il mondo giovanile, con ipotetici coinvolgimenti delle scuole, e formare in maniera adatta gli enti che saranno coinvolti durante le attività transfrontaliere (uffici turistici e agenzie locali).
Una volta messo in piedi il progetto, poi, si andranno ad analizzare le entrate, basate sui costi reali, di modo da garantire le replicabilità di queste inziative.
Insomma, un progetto ben pensato e a tutto tondo, che guarda al bene del nostro territorio, favorendone sviluppo e turismo, e promuovendo una sana collaborazione con i nostri “cugini” francesi.
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