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29 Novembre 2021 - 20:53
Sembrava una richiesta semplice e di buon senso, quella della sindaca di Nomaglio Ellade Peller, di riaprire nei week-end la Sp 73 - chiusa per i lavori al canale di gronda di Borgofranco.
Ma alla fine così non si è dimostrato. E dopo una prima doemnica di chiusura il 14 novembre, Città Metropolitana non ne ha predisposte altre. E questo anche se i negozi patiscono la crisi del passaggio e all’unico ristorante del paese non va più nessuno.
La motivazione del “No” sta nei costi.
“Riaprire la Provinciale al traffico costa 10mila euro ad ogni chiusura del cantiere - spiega il sindaco Fausto Francisca - una cifra che né noi, né Città Metropolitana può sobbarcarsi. Sospendere il cantiere nei week-end avrebbe un costo di 70mila euro. Una follia. Per questo dopo quella prima domenica “sperimentale” non è stato più fatto. Per i costi. Non per altro”.
E al ricorso al Tar come risponde?
“Con un controricorso, semplice - commenta Francisca -. E’ l’unica arma che abbiamo. peccato che ci costi 15mila euro. E altrettanti ne costa a Città Metropolitana e allo stesso Comune di Nomaglio. Possibile che un comune di 290 abitanti appena abbia così tanti soldi da spendere? Mi domando se la Peller si sia fatta bene i conti. Se dovessero perdere il ricorso e le spese non venissero compensate, si troverebbe a pagare 45mila euro. E per cosa, poi? Il cantiere sta andando avanti ugualmente e tra un mese sarà finito. Il fatto è che si tratta di una congiura Pelelr - Noro contro di me. Sabrina Noro, infatti, è presidente dell’Unione del Mombarone. Il ricorso, infatti, è firmata dall’intera Comunità. Ne fanno parte Settimo Vittone, Nomaglio, Andrate e Carema. Tutti Comuni che messi insieme hanno meno abitanti di Borgofranco che ne ha 3.600. Eppure cercano di fare la voce grossa e mettermi il bastone tra le ruote”.
Intanto come procedono i lavori?
“Il ritmo con il quale il cantiere sta procedendo è di otto tubi al giorno. Il tratto di gronda da realizzare è di 600 metri. Ma è difficile tracciare una tabella di marcia vera e propria. E questo perché se durante lo scavo vengono trovati roccia o atri ostacoli, i lavori rallentan”.
Poi Francisca aggiunge: “E’ un’impresa seria quella che sta eseguendo i lavori. Diciamo che per ora tutto sta procedendo secondo la tabella di marcia, con giorni in cui il cantiere corre di più, altri in cui è rallentato”.
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