Cerca

BORGO D'ALE. Gelo improvviso nella notte tra il 7 e l’8 aprile: ingenti danni alle coltivazioni di pesche e kiwi

BORGO D'ALE. Gelo improvviso nella notte tra il 7 e l’8 aprile: ingenti danni alle coltivazioni di pesche e kiwi

 La “coda” dell’inverno ha fatto enormi danni. La produzione di kiwi e pesche a Borgo d’Ale e dintorni ha risentito pesantemente della forte gelata avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 aprile. 

«Sono stati danneggiati i primi germogli - ha spiegato il produttore Gianni Fiuscello - e i danni sono già visibili, tanto che si presume una riduzione della produzione di almeno il 30%; sono proiezioni che riguardano le vendite di ottobre e novembre, periodo di raccolta dei frutti. La speranza è che, invece, le pesche abbiamo risentito meno di questa situazione anomala caratterizzata da un clima mite di giorno e da temperature rigide già al primo al calar del sole».

A rendere ancora più grave la situazione è la mancata accensione delle polizze assicurative da parte di diversi agricoltori: «Le assicurazioni legate all’attività agricola solitamente sono attivate per le grandine e per il vento e non per le gelate nel mese di aprile. Anche per quanto riguarda i risarcimenti, quindi, gli agricoltori non potranno aspettarsi molto».

Il kiwi è la pianta più a rischio in assoluto perché non resiste a lungo a basse temperature: nelle sole province di Vercelli e Biella le aziende agricole impegnate nella coltivazione di kiwi sono circa duecento e producono circa 300 mila quintali di frutti all’anno. Rappresentano un tassello importante dell’economia del territorio».

Una situazione drammatica per l’intero comparto, tanto che il sindaco di Borgo d’Ale intende far richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale: «Il gelo ha provocato ingenti danni all’orto-frutticoltura del nostro territorio: pertanto ci siamo già attivati contattando la Regione e direttamente l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa. Sensibilizzeremo anche le associazioni di categoria».

Oltre a Borgo d’Ale, tra le zone più colpite dall’ondata di gelo risultano essere Moncrivello, Cigliano, Saluggia e Alice Castello. E non solo frutta e verdura hanno avuto la peggio: «Anche gli apicoltori - ha dichiarato Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella - sono seriamente preoccupati per gli effetti che il brusco calo delle temperature può avere sulle api».

Per avere un conteggio dei danni in tutto il Vercellese bisognerà ancora aspettare qualche giorno «ma i nostri tecnici sono in continuo contatto con i soci per valutare quali azioni intraprendere» ha detto Francesca Toscani, direttore di Coldiretti Vercelli-Biella.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori