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BORGARO TORINESE. Attacchi d’arte alle cabine dell’Enel (GALLERIA FOTOGRAFICA)

BORGARO TORINESE. Attacchi d’arte alle cabine dell’Enel (GALLERIA FOTOGRAFICA)

Attacchi d’arte alle cabine dell’Enel

BORGARO TORINESE. Chi è passato in questi giorni per le vie di Borgaro avrà certamente notato come quattro cabine elettriche di Enel sprigionino colore da ogni lato. Questo grazie agli attacchi d’arte di Elisabetta Mastro, artista milanese di arte contemporanea e pittrice specializzata in “muralismo urbano”, quelli che comunemente vengono definiti murales.
In poche settimane, l’artista è riuscita a dare nuova linfa alle cabine presenti nella pista Mennea di via Bertino, in via Gramsci, in piazza del Donatore, nelle immediate vicinanze della scuola Grosa e, infine, all’interno del parco Don Banche.
Quello della pista Mennea rievoca proprio il compianto campione dell’atletica, richiamando una pista da gara e degli atleti impegnati a correre. Con un doppio dettaglio in suo onore: i numeri “314” e “433”, usati dalla “Freccia del Sud”, come era stato soprannominato il grande Pietro Mennea.
Spostandosi in via Gramsci, ecco che la cabina Enel diventa la casa della natura. Con alberi, foglie e un uccello “astratto”, dove non manca il tocco della Mastro, con quadrati e cerchi.
Proseguendo nel tour, ecco arrivare al parco Don Banche, dove la cabina ha sempre attinenza con la natura, in una sorta di appendice della precedente. In questo caso, l’elemento che la contraddistingue è la farfalla.
Infine si arriva in piazza del Donatore, dove la cabina è a tema scuola, con dei bambini stilizzati sopra a dei libri. Ma non solo. Perchè in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, l’artista, su indicazione dell’assessore Fabiana Cescon, ha dipinto la figura del “Sommo Poeta”, rendendo ancora più unica questa cabina.
“Con il suo tocco inconfondibile ha dato nuova vita a questi fabbricati. E’ l’inizio di una collaborazione che, speriamo, possa essere rinnovata nel tempo. Possiamo dire che Borgaro ora ha quattro nuove opere d’arte che arricchiscono il contesto urbano cittadino, dando pregio ad un bene pubblico come una cabina della distribuzione elettrica. E’ un esempio di riqualificazione urbana, un tema molto caro a questa Amministrazione Comunale”, commenta l’assessore Cescon.
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