A Borgaro Torinese, in fila per il vaccino dal dottor Delicati
BORGARO TORINESE. Il dottor Giuseppe Delicati non è un medico vaccinatore. E così i centinaia di certificati di esenzione dal vaccino anti-Covid firmati dal medico di Borgaro Torinese non hanno alcuna validità.
Si continua a parlare del medico salito agli onori delle cronache per un video postato sui social mesi fa in cui sosteneva teorie negazioniste nel pieno dell'evidenza pandemica.
Ieri la Procura di Torino, con il pm Gianfranco Colace, ha chiesto l'archiviazione del procedimento di abuso d'ufficio avviato in seguito alla denuncia di due insegnanti sporta nei confronti del dirigente scolastico dell'istituto superiore Curie-Levi di Torino, Andrea Giuseppe Piazza.
Per il magistrato torinese, Piazza non avrebbe commesso alcun reato allontanando da scuola il professore di francese Giuseppe Pantaleo, presentatosi ai cancelli il 1 settembre con un certificato di vaccinazione dal Covid firmato dal dottor Delicati.
Oltre al professore di francese, un'altra denuncia era stata sporta da un suo collega.
Piazza avrebbe rispettato il protocollo imposto dal Governo per regolamentare l'attività dei docenti: dunque, cadono le accuse mosse con le denunce sporte ai carabinieri della stazione di Pozzo Strada dai due insegnanti. Il reato non c'è.
Intanto ogni giorno, di fronte allo studio del dottor Giuseppe Delicati di via Roma, a Borgaro Torinese, si formano lunghe code di persone in fila per ottenere l'esenzione dal vaccino.
Non solo borgaresi o torinesi mutuati del medico, ma persone provenienti da ogni parte d'Italia che salgono fin qui per ottenere l'esenzione. Molti No Vax, ma anche tante persone che, semplicemente, hanno paura.
Uomini, donne, ragazzi e ragazze. E non solo insegnanti.
"Sono indignato, questa situazione va avanti da sei mesi e nessuno muove un dito - spiega il sindaco di Borgaro Torinese, Claudio Gambino -. La responsabilità non può essere scaricata sui sindaci. Più che avvisare l’Asl e la Regione non saprei cosa fare.... A Borgaro ho l’84 per cento della popolazione vaccinata, quelli che si rivolgono al dottor Delicati per le esenzioni provengono da altre città o Regioni".
Sul caso delle vaccinazioni di Borgaro Torinese è in corso un’indagine da parte della Procura di Ivrea, al momento senza persone iscritte nel registro degli indagati. Il fascicolo aperto dalla pm Valentina Bossi è per reati contro la pubblica amministrazione. Due le strade seguite: la prima indagine è rivolta al fatto che il dottor Delicati non è un medico vaccinatore e quindi non potrebbe rilasciare gli esoneri, mentre la seconda mira ad esaminare tutti i certificati che i carabinieri dei Nas avevano sequestrato, fuori dallo studio, a metà settembre.
I carabinieri dei Nas erano arrivati a Borgaro su segnalazione dell'Asl To 4, che aveva raccolto numerose segnalazioni da parte dei dirigenti degli istituti scolastici.
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