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16 Luglio 2021 - 12:32
Don Turi era arrivato a Borgaro Torinese sei anni fa
Questa sarà l’ultima estate da parroco di Borgaro Torinese per don Stefano Turi. Arrivato sei anni fa nella comunità religiosa della parrocchia “Santi Cosma e Damiano”, proveniente dall’esperienza di Cuorgné, ora per lui una nuova tappa della sua missione, come voluto dall’Arcivescovo metropolitano, monsignor Cesare Nosiglia: la parrocchia di San Pellegrino a Torino.
“Mi spiace molto dovervi salutare. Ma la vita di un parroco è questa: andare dove c’è più bisogno. E ora hanno bisogno di me nella parrocchia di San Pellegrino, dove potrò aiutare gli universitari, visto che sono anche assistente ecclesiastico diocesano dell’associazione Fraternità di Comunione e Liberazione”, ha spiegato ai fedeli don Turi. Un don Stefano che in questi sei anni passati a Borgaro Torinese ha rivoluzionato le strutture esistenti: dal restyling del salone polifunzionale alle aule del catechismo, vicino alla chiesa di via Bertino. Ma il ricordo nella comunità sarà indelebile per l’ottimo rapporto che ha creato con i fedeli nel corso di questi anni. Al suo posto, quattro nuovi preti, che faranno vita di comunità: si tratta di don Alessandro Martini, 48 anni, attuale parroco di San Raffaele Cimena, e don Sergio Fedrigo, 75 anni, ora guida spirituale nella parrocchia di Trofarello. Con loro altri due aiutanti, probabilmente giovani e ai primi passi come preti, che supporteranno i due parroci soprattutto nelle attività della catechesi e dell’oratorio.
L’avvicendamento ufficiale avverrà il prossimo 19 settembre a Borgaro Torinese.
“Ringrazio sentitamente tutti i sacerdoti che si sono resi disponibili ad assumere l’incarico che, dopo essermi consultato con il Consiglio Episcopale, ho loro assegnato. Chiedo ai fedeli di accogliere i nuovi pastori che svolgeranno il loro servizio nelle varie parrocchie designate. Voglia Maria Consolata nostra Patrona accompagnare questi sacerdoti e le loro comunità sulla via della fede e della carità, in spirito fraterno e sinodale come ci invita caldamente Papa Francesco”, scrive in una nota monsignor Nosiglia.
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