Un ordine del giorno e due lettere al sindaco Stefano Sertoli per chiedergli di mettere il Comune a disposizione del Governo e “fronteggiare insieme agli altri Comuni italiani lanuova emergenza umanitaria scatenatasi in Afghanistan, con un’attenzione prioritaria ai minori, alle donne ed alle famiglie che rischiano di essere perseguitate dai talebani”. Gabrielle Colosso del Pd, prima firmataria, non ha dovuto insistere più di tanto. Ha subito trovato in giunta un alleato “vero”, la giovane assessora Giorgia Povolo che, senza farselo ripetere due volte, fin dalle prime ore, ha messo a disposizione tre appartamenti.
Se n’è parlato a lungo, l’altra sera, in consiglio comunale e, per la prima volta - lo dobbiamo sottolineare a gran voce -nessuno ha cercato di trasformare il dibattito in una rissa da bar, dando al termine “profughi” un significato che non ha.
Si è appreso che in città è arrivata una famiglia con tre bambini, ma anche che l’assessora si è data un gran da fare, prima chiedendo l’attivazione di un Cas (Accoglienza straordinaria) e poi l’inserimento nel progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che è stato ampliato dalla Prefettura.
La famiglia è quindi stata affidata nelle mani di una cooperativa che già assiste altri 29 profughi richiedenti asilo
“Quest’esperienza - ha più o meno commentato l’assessora -mi è servita. Ho trovato molto proficui gli incontri con le associazione e ringrazio per le tante professionalità messe a disposizione. Si è creata una rete e adesso so che in caso di bisogno l’Amministrazione può contare sul loro supporto ...”
Con Povolo e con Colosso si è complimentato il grillino Massimo Fresc.“Si è andati oltre agli sterili contrasti - ha commentato - Si sono superate facili strumentalizzazioni. Conoscendo entrambe quel che è successo non è un fatto inaspettato.... Lavoriamo per dare continuità a questo genere di collaborazione ...”.
E a testimonianza che Ivrea è davvero una città accogliente e solidale c’è il gran lavoro messo in campo da Gabriella Colosso che è anche presidente della Consulta Stranieri.
Oltre alla Mostra #stradeparallele che in un solo fine settimane è stata visitata da più di 450 persone e che adesso andrà in tour nelle scuole,GabriellaColosso sta cercando di mettere in piedi una piattaforma per raccogliere beni da mettere a disposizione dei rifugiati. Una piattaforma a cui le cooperative, il Comune, le persone (come i volontari che seguono le famiglie afggane arrivate tramite i corridoi umanitari) potranno attingere senza dover fare ricerche infinite.
Tra le iniziativesegnaliamo l’amichevole di calcio in programma giovedì 7 ottobre, alle 19,30 a Bollengo tra la Juventus Women U19 e Indipendiente Ivrea. Ingresso 8 euro con green pass. Con la Consulta anche l’associazione Lucy, il Rotary, Soroptomist e la Casa delle donne.
L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Onlus Pangea, un’associazione che opera a kabul fin dal 2003, l’unica in quella città ad aiutare donne e bambini e coloro che stanno pagando in maniera drammatica il ritorno dei talebani in Afghanistan.“Pangea è sotto attacco perchè scomoda...” ha spiegato Colosso.
l.l.m.
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