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Ivrea perderà i venti milioni di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?

Ivrea perderà i venti milioni di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?
A nulla sono valse le nostre ripetute prese di posizione finalizzate a spronare l’Amministrazione  ad affrontare tempestivamente la necessaria riorganizzazione dell’Ufficio Tecnico al fine di metterlo in condizione di rispettare i tempi di progettazione richiesti per poter rendere effettivi i finanziamenti legati al PNRR.  Stiamo parlando di circa 25 milioni che la nostra città rischia di perdere a seguito dei ritardi accumulati e della mancanza del personale necessario a far fronte all’eccezionale lavoro di progettazione. Sono progetti fondamentali per lo sviluppo della nostra città: ristrutturazione completa dell’asilo Adriano Olivetti, interventi al castello e alle sue mura, restauro e recupero di Palazzo Giusiana, ripristino dell’uso della sala La Cupola, giardini urbani, progetti nell’area del lago San Michele.  Siamo preoccupati per le limitate possibilità operative dell’Ufficio tecnico che negli anni ha perso professionisti,  trovandosi oggi in una cronica e pesante mancanza di personale; di contro la mole di lavoro è aumentata a dismisura a causa del moltiplicarsi di pratiche legate ai progetti dei privati stimolati dal superbonus e altri incentivi, dal lavoro impegnativo relativo al nuovo piano regolatore e dai complessi iter amministrativi legati ai progetti di rigenerazione urbana  di cui abbiamo fatto riferimento. Sono passati mesi dall’approvazione del bilancio di previsione e la situazione che stiamo denunciando non ha trovato soluzioni: nessuno dei professionisti previsto dal piano triennale degli investimenti è stato assunto, non vi sono state le promesse assunzioni dei tecnici che avrebbero dovuto essere occupati a tempo determinato e finanziati con i fondi del PNRR, nessuna determina di incarico che indichi l’inizio della necessaria riorganizzazione degli uffici. Riporteremo con forza all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale il fondato rischio che Ivrea possa perdere gli importantissimi fondi legati a progetti di rigenerazione urbana. Chiederemo che la progettazione coinvolga i cittadini, associazioni e le forze politiche di minoranza per scongiurare il rischio di realizzare opere inutili, che comportino nel tempo investimenti insostenibili di manutenzione e gestione. Dovranno essere garantiti percorsi trasparenti e legittimi, percorsi guidati esclusivamente dall’interesse pubblico. La città non può perdere queste eccezionali opportunità necessarie per il suo sviluppo urbano, culturale e turistico, non può perdere questa possibiltà di lavoro per le nostre imprese. L’Amministrazione è responsabile di una serie di ritardi e delle relative conseguenze; abbiamo tutti la grande responsabilità di favorire la soluzione dei problemi che stanno complicando il percorso delle progettazioni..
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