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SETTIMO TORINESE. Un articolo scritto da Xel su “La Voce” riporta in campo la “grande famiglia” del Tempest

in foto, il Tempest Settimo in una foto d’epoca- la storia della società si trova anche sul libro “Lo Sport Oltre il Calcio” custodito nella biblioteca Archimede

IN FOTO a sinistra il Tempest Settimo in una foto d’epoca: la storia della società si trova anche sul libro “Lo Sport Oltre il Calcio” custodito nella biblioteca Archimede, a destra Alessandro Ussia, in arte Xel, realizzerà un murales sul cavalcavia

La grande famiglia del Tempest Settimo si riunirà dopo tanti anni, quasi trenta. E questo grazie ad un articolo comparso sul settimanale “La Voce”. I giornali locali hanno ancora un ruolo fondamentale e questa ne è una dimostrazione. Tutto è iniziato da un’idea di Alessandro Ussia, conosciuto nel mondo dei writers come Xel. 

L’artista settimese aveva chiesto di poter ripercorrere quel piccolo miracolo settimese chiamato Tempest, una squadra di softball creata attingendo ragazze dai quartieri difficili della città, le Gescal e le “case verdi”. In quella squadra ci hanno giocato anche le sue due sorelle, Rosanna e Laura, raggiungendo anche i colori della nazionale. “Così mi è sembrato naturale scrivere per ricordare quella bellissima esperienza sportiva, una storia di riscatto per tante ragazze - racconta Xel - e un campo sportivo, quello di corso Piemonte, in cui ora c’è un supermercato. Su quel terreno, fu creata una squadra che raggiunse la serie A. Dopo il mio articolo, si è scatenata la magia. Quelle ragazze si sono nuovamente sentite, alcune rintracciate dopo anni, per riunirsi e rivivere momenti magici. Ed è così che è nata l’idea di fare un’opera murale per ricordare quei successi, non soltanto quelli sportivi. Presto comincerò i lavori. Sono emozionato al pensiero di aver involontariamente suggerito questa rimpatriata”.

A tirare le fila ci ha pensato Vanessa Melis, anche lei ex atleta e selezionata in nazionale. Conferma l’ispirazione nata da quell’articolo pubblicato su questo settimanale: la festa di farà domenica 25 settembre, a partire dalle 9 del mattino. “Così ho chiamato subito le mie ex compagne di squadra, quelle con cui ci sentiamo spesso - dice Vanessa - e abbiamo messo in piedi una chat per lavorare a questa riunione. Siamo felicissime. Noi ci sentiamo come una famiglia, loro per me sono sorelle. Ora siamo tutte mamme e ci rendiamo conto che grazie ai nostri allenatori siamo cresciute con dei valori, con una sana mentalità sportiva. Grazie ai nostri allenatori Angelo, Ezio e Giorgio non abbiamo mai toccato una sigaretta in un’epoca in cui c’erano tensioni sociali e droga ovunque. Lo sport ci ha tenuto fuori dalla strada e ci ha unite. Io andavo ad allenarmi a Roma con la nazionale e con me anche altre compagne di squadra. Son ricordi che ci accompagneranno ed esperienze bellissime”. 

Saranno circa 50 ragazze: ritorneranno in campo in via Torino dopo una breve cerimonia e rinfresco con le autorità comunali, per presentare l’opera di Xel e per ricordare quel momento di gloria culminato con gli Europei di Softball ospitati nel 1996. L’ennesimo capolavoro, l’ultimo, di Giorgio Caudano, prematuramente scomparso poco tempo dopo. “Gli anni pesano ma noi siamo ancora brave - conclude Vanessa Melis - quando partecipiamo al torneo dedicato alla memoria di Marchetti, l’allenatore del Settimo Errecinque, a volte riusciamo a sconfiggere squadre che partecipano ai campionati. Anche in questa occasione, giocheremo qualche inning per celebrare questo ritrovo”. Una grande famiglia, chiamata Tempest.

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