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RIVALBA. Ancora problemi con i rifiuti all'area deposito sfalci di via Candiglione

sfalci
Si sa, giunti a settembre, con l’autunno alle porte, è tempo di tirare le somme di quanto successo durante l’estate. “Ci son cascato di nuovo” direbbe il cantante Achille Lauro se vivesse a Rivalba e, effettivamente, non avrebbe tutti i torti. Il mese di agosto, infatti, è stato teatro dell’ennesimo episodio di mancanza di senso civico verificatosi nell’area sfalci di via Candiglione, sito che ormai da qualche anno è al centro di simili avvenimenti. Vorrei sapere chi è il fenomeno privo di si senso civico e capacità di relazionarsi con il mondo che ha deciso di scaricare gli sfalci davanti all’ingresso dell’area e non nel cassone, che era vuoto” ha divulgato il rivalbese Fulvio Olivero tramite social, con tanto di foto della zona incriminata. Rami, tronchi, terra e foglie, tutti depositati all’ingresso dell’area (impedendo ad altri utenti di entrare) e, soprattutto, nessuno di questi rifiuti buttato all’interno dell’apposito contenitore.  Stando ai commenti dei rivalbesi, durante il mese di agosto avvenimenti di questo tipo non sono per nulla rari in città. Per dare l’idea della dimensione del problema, addirittura, un anno fa sul sito del Comune campeggiava un avviso che comunicava ai cittadini che l’area, “a causa dell’incuria” così si legge, durante il mese di agosto sarebbe stata aperta 3 giorni a settimana e solo in determinate fasce orarie. Il problema è annoso - ha commentato Davide Rosso, sindaco di Rivalba - la scorsa estate non solo siamo stati costretti a chiudere l’area sfalci per qualche giorno a settimana, ma durante gli orari di apertura doveva sempre esserci una persona dell’amministrazione presente per controllare. Ovviamente finché noi eravamo lì non è successo nulla; sperando di aver dato un messaggio positivo per i cittadini abbiamo smesso di sorvegliare l’area, nel giro di poco tempo però la situazione è tornata come prima”. All’ingresso dell’area sfalci, tuttavia, campeggia un cartello con scritto “area video-sorvegliata”. A cosa potrebbero servire le telecamere, dunque, se non per identificare i trasgressori? “Il problema è che molte volte le segnalazioni ci arrivano quattro o cinque giorni dopo, e nel mentre le immagini si sono automaticamente cancellate dalle riprese” ha spiegato il primo cittadino, per poi aggiungere: “l’area sfalci è un servizio in più, in molti altri comuni non c’è. Più persone, anche da comuni limitrofi, utilizzano l’area, più è possibile che certi avvenimenti si verifichino: l’ultima segnalazione è inerente a una camionata di sfalci, non è il singolo cittadino che taglia l’erba e la butta lì”.  Una logica soluzione al problema potrebbe essere avere del personale preposto che, quotidianamente, sorvegli lo stato dell’area: “non escludo che potremmo far controllare l’area con cadenza giornaliera, di modo da poter risalire ai trasgressori in giornata, anche se in ultima analisi, però, è una situazione che si rimette nelle mani delle persone, del loro senso civico e della loro educazione” ha concluso Rosso. 
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