Nel paese dei post, dove la comunicazione (della Sindaca e della Giunta) ha priorità su ogni altro servizio, tutto tace. Nel Comune dove la figura professionale più pagata e ricercata è il comunicatore, tutto tace. Nella Città dove si pagano 8 mila euro annui al “redattore della news letter” e si confeziona con notevoli investimenti di tempo e mezzi un “notiziario WEB” per pubblicizzare incontri con autori sconosciuti e che tali rimarranno visto lo share di qualche decina di persone di cui gode il notiziario WEB, tutto tace.
A Settimo Torinese gli obblighi di trasparenza per la Pubblica Amministrazione sono stati sostituiti dalle esigenze di propaganda. Una perenne, continua, costosa e autocentrata propaganda o se preferite una permanente campagna elettorale impostata sulla Sindaca e sulla Giunta e pagata con fondi pubblici.
Non così fortunata risulta invece la trasparenza. In questi giorni ho provato a cercare i dati del bilancio 2021 delle principali società partecipate e controllate dal Comune.
La società Patrimonio srl (100% comunale) è ferma nelle informazioni “trasparenti” a metà 2021. Non c’è traccia di delibere di approvazione del bilancio nonostante che i termini siano trascorsi da quasi un mese e che l’assemblea dei soci sia composta da un solo componente, la Sindaca, che è contemporaneamente assessore delegato (da lei stessa) alle partecipate.
Non va meglio per la società consortile SAT, anch’essa controllata dal Comune di Settimo ed anch’essa a corto di informazioni. L’ultimo provvedimento dell’amministratore unico pubblicato è datato dicembre 2019, non vi è traccia di dati sulla gestione 2021.
La Fondazione ECM è ferma per i contratti al 2016, si reperiscono a casaccio bandi e manifestazioni di interesse per le quali non vengono pubblicati i risultati. Il bilancio 2021 è stato “rimandato” a giugno. Nessuna notizia neppure per la pluri sovvenzionata Fondazione Comunità Solidale, anch’essa partecipata e, a nostro avviso, controllata dal Comune di Settimo, nonostante i tentativi di far apparire il contrario.
Ma la parte del leone la fa ancora SAAPA SpA in liquidazione. La società che fino al 2019 gestiva con profitto l’Ospedale Civico di Settimo e che, grazie alla “lungimirante” convergenza di intenti tra il nuovo Amministratore Unico (centro destra), l’Assessore alla Sanità della Regione (Lega) e la Sindaca di Settimo (Partito Democratico), ha prodotto una perdita di circa 3,5 milioni nel 2020 (solo in parte causata dall’emergenza COVID) ed è stata posta in liquidazione con il chiaro intento di tutti i protagonisti di questa triste storia (riassunto in una direttiva dell’Assessore regionale alla Sanità) di “cedere” l’immobile e l’attività al privato.
C’era da aspettarsi che i dati del bilancio 2021 venissero forniti tempestivamente e comunque entro i termini di legge. Invece nulla.
La trasparenza anche in questo caso si è fermata sulla porta del Comune e dell’Ospedale. Nei rispettivi siti non si trova nulla, tutto tace. Ma si sa, il diavolo fa la pentola e non i coperchi e, assieme alla lettera dell’Assessore Icardi (già citata) con la quale si dichiara chiaramente che l’obiettivo è la vendita (o il fallimento) della struttura, nonostante il silenzio assordante sui risultati di bilancio 2021, spunta in una delle delibere della Regione Piemonte una “relazione dell’Amministratore Unico” nella quale si precisa che nel primo trimestre 2021 le perdite già venivano quantificate in 1,1 milione di Euro (oltre 4 milioni su base annua).
Cari Consiglieri Comunali di Settimo che in larga maggioranza siete ormai abituati ad alzare la mano senza leggere, che avete approvato ordini del giorno proposti dalla Sindaca e dalla Giunta e poi clamorosamente smentiti dai fatti, che vi siete lasciati convincere che la responsabilità di questo fallimento annunciato sia di tutti ovvero di nessuno e che avete fino ad ora creduto che fosse sufficiente (dopo oltre un anno di crisi economica e finanziaria più volte documentata) girarsi dall’altra parte, avete ora almeno il dovere di chiedere conto con urgenza della situazione economica e finanziaria di una società pubblica già posta in liquidazione ma la cui gestione ricade ancora sotto la responsabilità dei soci che non hanno assunto con tempestività i provvedimenti necessari per evitare la crisi.
Tutto tace, per sciatteria o per interesse. Ma quando il silenzio è così profondo anche un sasso nello stagno può fare molto rumore. Aspetterò fino a giugno e poi è mia intenzione segnalare agli organi competenti la totale inadempienza con riguardo agli obblighi previsti dalla Legge a proposito di Anticorruzione e Trasparenza.
E se invece di tanti convegni e incontri sulla “legalità” gli amministratori del Comune di Settimo provassero a fare un po’ di pratica applicando la “legalità” e iniziando a rispettare gli obblighi definiti dalla legge ?
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