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11 Maggio 2022 - 18:55
In foto, da sinistra Luka Modric con Antonio Pintus
Modric, il fuoriclasse croato del Real Madrid, lo abbraccia come se fosse l’autore del gol decisivo. Lo stringe forte e urla ai suoi compagni indicandolo: “Metodo Pintus, Metodo Pintus!”. Poi lo bacia sulla testa. E’ ciò che accade in un video diventato virale dopo la vittoria del Real Madrid nella semifinale di Champions League con il Manchester City allenato da Guardiola. Antonio Pintus è nato a Settimo, prima di cominciare la sua carriera da preparatore atletico di altissimo livello. Laureato Isef, ora la facoltà si chiama Scienze Motorie, preparava le squadre juniores e la prima squadra del Settimo a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Poi ha cambiato il futuro anche dell’Akiyama dei campioni del judo mondiale, dando un nuovo impulso ad un cammino iridato culminato con la medaglia d’oro a Rio De Janeiro 2016 di Fabio Basile. E poi, il salto nel calcio professionistico. Juventus, Chelsea, Real Madrid, Inter sono soltanto alcune delle grandi squadre con cui Antonio Pintus può dire di aver vinto davvero tutto. Sono ben 28 titoli, tra Coppe e campionati. Sei finali di Champions League, di cui due vinte, e ora siamo a quota sette. E poi tanti altri successi che incredibilmente possono sembrare “minori”, tra Coppe di Lega, Supercoppe, FA Cup e altri trofei nazionali. Sedici finali europee. A quanto pare, è il professionista più titolato in Italia, probabilmente a pari merito con solo uno come Buffon.
Ha scritto un libro, intitolato “Ritorno all’attività agonistica del calciatore dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore” nel 1996: in copertina c’è una foto in cui festeggiano i grandi campioni della Juventus di quell’epoca . Il “metodo Pintus” decantato da Modric è il lavoro appassionato, metodico, applicando la giusta miscela tra velocità, potenza e recupero muscolare. Un programma cucito addosso ad ogni singolo giocatore, affinchè ognuno possa dare il massimo in ogni partita. Mercoledì sera, il Real sembrava spacciato. Invece, due lampi negli ultimi minuti di un giovane talento come il brasiliano Rodrigo e il gol su rigore di Benzema, un campione in lizza per il Pallone D’Oro, hanno cambiato le sorti della gara, dando agli spagnoli l’accesso alla semifinale. La stampa nazionale italiana e quella straniera hanno parlato del successo del Real Madrid legandolo alle capacità di Pintus di programmare il lavoro atletico. Lo definiscono “sergente di ferro”, invece i calciatori lavorano con piacere ai suoi ordini perché sanno di essere in buone mani. Il Real Madrid è allenato da un altro italiano, Carlo Ancelotti, un altro mister a cui non mancano i record: infatti è il primo allenatore d’Europa ad aver vinto in cinque campionati diversi. Un supercampione di saggezza e umiltà: non dimentica mai le sue origini e ai suoi amici che lo cercano per complimentarsi dei suoi successi risponde sempre con grande piacere. Per la città, è un testimonial d’eccellenza.
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