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SETTIMO TORINESE: I bambini di Settimo accolgono i loro coetanei ucraini.

SETTIMO TORINESE: I bambini di Settimo accolgono i loro coetanei ucraini.
I bambini di Settimo accolgono i loro coetanei ucraini. È un gesto dì solidarietà che dimostra come Settimo sia ancora una volta una città dell’accoglienza. Per ora sono tre, ma tra un po’ forse se ne aggiungeranno altri, i bambini Ucraini scampati dalla guerra che sono ospitati alla Scuola Roncalli, in via Cuneo 1. “I bambini hanno fatto, con le loro mamme, un estenuante viaggio di cinque giorni in auto per venire via dalla tragedia in corso -ha specificato la dirigente del Comprensivo I Anna Rescigno- e siamo lieti che ce li abbia segnalati un signore che aveva già accolto alcuni bambini ucraini negli anni successivi al disastro di Chernobil. Nella scuola sono arrivati, lunedì scorso, due bambini di otto e una bambina di dodici anni che abbiamo integrato con felicità e con orgoglio nelle nostre classi.” I tre bambini sono scappati da Kiev, città martoriata dalle bombe russe. Una delle mamme aveva appena comperato casa con i sacrifici di una vita, nella quale però non ci è mai potuta entrare, ed è andata via con quello che ha potuto portare con sé. E non sa come la troverà al ritorno. Tre bambini con gli occhi tristi, stanchi, e pieni di paura, ma con la voglia di ricominciare a giocare e vivere una vita normale. “Quello che abbiamo spiegato ai nostri alunni - ha continuato Anna Rescigno - è il rispetto verso la sofferenza e la mancanza di punti di riferimento, poiché i padri non sono voluti andare via dalla loro città, perché hanno deciso di difendere e salvaguardare la loro appartenenza ucraina. Siamo rispettosi verso le loro scelte. E comunque i genitori dei nostri studenti sono stati fantastici, hanno donato del materiale scolastico e dei beni di prima necessità. Settimo si è dimostrata come sempre una città che accoglie”. “I nostri bambini, a cui abbiamo spiegato tutto, - hanno aggiunto le maestre Gangemi Maria, Elisabetta Peota e Claudia Caci - hanno dato moltissimo affetto all’arrivo dei bambini. Sono stati sensazionali e vogliono giocare sempre con loro. Hanno fatto dei cartelloni con delle scritte di benvenuto in lingua ucraina proprio per cercare di farli sentire a casa, anche se è difficile. Ma sono stati splenditi”. A fare da interprete c’è la mediatrice culturale del Comune Valeria Kulishenko che sta insegnando loro le basi dell’italiano, proprio per poter far sì che siano in grado di comunicare con i compagni di classe.  “Loro sono abituati a scrivere in cirillico- ha spiegato Valeria -ma fortunatamente hanno studiato l’inglese e quindi alcune lettere le conoscono. Ma sono bravissimi ad imparare”.
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