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29 Marzo 2022 - 10:15
Gli aiuti donati dai volontari della Pro loco di Verolengo
VEROLENGO. La Pro Loco ha attivato una raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità, che verranno recapitati ai profughi con l’ausilio della Croce Rossa di Chivasso.
Anche Verolengo, per interposta Pro Loco, di fronte all’orrore della guerra ha deciso di partire dalle vittime e si è mobilitata per inviare aiuti agli ucraini, in collaborazione con la Croce Rossa di Chivasso. Cibo, vestiti e medicinali ed ancora prodotti per l’igiene personale da destinare ad adulti e bambini.
Un’azione concreta, quella della Pro Loco verolenghese, che ha coinvolto e sensibilizzato i cittadini sulla delicata situazione in Ucraina, rendendoli protagonisti: un modo concreto e, in questo caso, gratificante dal punto di vista culinario, per reagire al senso di impotenza, per restare umani. Questo è stato il loro modo di prendere parte al conflitto stando dalla parte delle vittime.
Polenta concia e polenta & fricandò – una sorta di spezzatino – sono le prelibatezze da asporto preparate dalla Pro Loco Mansio Quadrata di Verolengo il 6 marzo scorso. Numerose le persone accorse al gazebo nella piazza principale della città, per assaporare tali leccornie. Il ricavato della vendita è stato interamente utilizzato per acquistare beni di prima necessità da inviare ai profughi ucraini.
“Siamo un’APS – un’associazione a promozione sociale – fa sapere Lidia Albano, del direttivo della Pro Loco – e ogni anno ci adoperiamo per concretizzare alcune attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro, come recita anche il nostro statuto. Quest’anno – continua Albano – abbiamo deciso di intraprendere un’iniziativa per raccogliere fondi da destinare ai profughi ucraini”.
Sempre Lidia Albano rende noto che “sapendo che la Croce Rossa di Chivasso invia periodicamente ai profughi generi di prima necessità con i camion, ci siamo messi in contatto con loro ed abbiamo chiesto quali fossero i prodotti di cui avessero maggiormente necessità, per ottimizzare gli acquisti. Siamo quindi andati a comprare il materiale e – continua la Albano - domenica 27 marzo abbiamo portato i pacchi alla Croce Rossa.”
Da lì, nella giornata di mercoledì 30 marzo, i volontari della CRI partiranno alla volta di Przemysl, la città polacca gemellata con Chivasso - dove c’è il centro di soccorso dei profughi ucraini - per consegnare l’intero materiale raccolto.
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