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IVREA. Democrazia e partecipazione

IVREA. Democrazia e partecipazione

Municipio ivrea

Solo la partecipazione può rianimare la nostra collettività, può presentare idee e persone in grado di rinnovare e dare forza alla nostra debole vita sociale e politica. La democrazia esiste all’interno di una comunità quando i cittadini, correttamente informati, esercitano il diritto, garantito dalla Costituzione, di determinare l’orientamento politico di chi governa. La democrazia esiste se i cittadini partecipano attraverso il voto alle elezioni, collaborano alle attività di movimenti, partiti, associazioni, sindacati, partecipano ad iniziative pubbliche, si fanno promotori di comitati, petizioni, referendum, manifestazioni pubbliche, proposte di legge di iniziativa popolare. La partecipazione costruisce dialogo, inclusione, progetti per il bene collettivo, è la sola medicina per curare il nostro sistema politico così lontano e spesso legato al potere e al denaro. Tutti conoscono le difficoltà delle organizzazioni politiche locali a coinvolgere nuovi iscritti e frenare l’abbandono di persone impegnate; partiti, movimenti, sindacati, associazioni di categoria sono in crisi. Questa mancanza di partecipazione è evidente in città  dove scarseggiano iniziative e possibilità di confronto; dove i giovani hanno difficoltà a esprimere la loro creatività e il loro disagio.  Favorire e praticare la partecipazione guida da anni il nostro impegno sociale. Durante i primi anni della nostra attività politica abbiamo partecipato ad una serie di iniziative  di democrazia diretta per difendere il nostro ambiente;  tra queste l’impegno nel comitato NO PIRO e nel comitato contro la discarica nel quartiere San Bernardo. Abbiamo potuto confrontarci e ascoltare le esigenze dei cittadini organizzando periodicamente dei presidi in città e aprendo a tutti le nostre riunioni al fine di coinvolgere le persone alla costruzione di proposte sociali condivise. Durante questa consiliatura il nostro impegno ha preso nuove direzioni ed è stato possibile, utilizzato la nostra presenza nelle istituzioni della città, perseguire la partecipazione utilizzando gli strumenti previsti dai regolamenti e statuti del Comune di Ivrea.  E’ stato possibile presentare in Consiglio Comunale diverse mozioni che chiedevano l’organizzazione di eventi pubblici che coinvolgessero la popolazione su tematiche importanti e strategiche: nuovo Piano Regolatore, parco dei 5 laghi d’Ivrea, la nuova biblioteca comunale.  Abbiamo contribuito negli anni al faticoso lavoro di costituzione della Consulta del commercio e delle attività produttive e della Consulta dei cittadini stranieri. All’interno di questi importanti istituti di partecipazione operiamo, come membri eletti, al fine di favorire il confronto diretto tra i cittadini e i loro rappresentanti.  Durante il Consiglio Comunale del 28 febbraio è stata approvata una mozione, di cui siamo primi firmatari, che permetterà ai cittadini di accedere attraverso il sito del comune ai contenuti di tutti i documenti che verranno discussi durante le sedute del Consiglio;  ci auguriamo che queste nuove possibilità avvicinino le persone alle attività del parlamento della nostra città. L’iniziativa, che ha portato all’approvazione della mozione, è stata organizzata in collaborazione con il gruppo Piazzaeporedia, gruppo che nel mese di dicembre aveva consegnato all’Amministrazione una proposta sottoscritta dai cittadini  che proponeva precise proposte per facilitare e ampliare le informazioni relative all’attività del Consiglio.  Sempre durante la seduta del 28 febbraio abbiamo presentato un’ interpellanza per chiarire le ragioni delle difficoltà di dialogo tra l’Amministrazione e la Consulta stranieri; abbiamo portato la discussione in aula per favorire il lavoro di questo importante “Istituto di partecipazione”. Il ruolo che il nostro gruppo esercita all’interno della Consulta è finalizzato alla realizzazione dei suoi importanti obiettivi: favorire l’integrazione sociale degli stranieri, promuovere la loro partecipazione alla comunità eporediese, contribuire alla difesa e allo sviluppo dei valori della solidarietà e dello scambio interculturale, formulare proposte da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale e della Giunta.
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