I contagi in città sono lievemente calati, dai 2100 della scorsa settimana, si è passati a circa 2000 casi (dato aggiornato a venerdì 28 gennaio ndr). La discesa sembra essere iniziata, soprattutto per i ricoveri in ospedale. “Il dato dei positivi di questi ultimi giorni è da prendere con le molle – ha affermato il dottor Umberto Salvi durante il consiglio comunale di giovedì scorso - perché c’è una variabilità almeno del 10per cento. C’è un po' di sfasamento tra la comunicazione di un dato e l’inserimento sul portale”.
Il Piemonte resta ancora in fascia arancione seppur i contagi siano diminuiti. Cala anche la soglia dell’Rt al dis otto dell’1. Omicron si conferma una variante che dà sintomi meno gravi rispetto alla Delta e a quelle precedenti, ma che è molto più contagiosa, come è emerso chiaramente dalla curva dei contagi delle ultime settimane.
“Le persone di Settimo ricoverate per Covid – ha continuato Salvi – sono un numero molto basso. Fino’ora dovrebbero essere 20, una persona è deceduta, mentre non mi risultano persone ricoverata in Rianimazione. E’ il 2,5 per mille di ricoverati in base ai positivi”.
Sembrerebbe che i contagi, finalmente, abbiano invertito la curva. Questo dato è anche dato dall’impennata di vaccinazioni che si è registrata in queste ultime settimane.
“La campagna vaccinale sta proseguendo con buoni dati. – conferma il dottor Salvi – Dovrebbe crescere la vaccinazione pediatrica. Prova del fatto che anche nei bambini il Covid la malattia può essere veramente pericolosa. Vediamo per esempio il piccolo Lorenzo di appena 10 anni deceduto all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino a causa di complicazioni dovute al Covid. I bambini hanno una ottima risposta immunitaria dei vaccini. Questo è il periodo migliore per ottenere una protezione migliore per i propri figli. E’ un atto di amore e non di irresponsabilità. Questa è la situazione ideale” ha concluso.
Il trend in calo dei contagi emerge anche dall'ultimo report del ministero della Salute e Iss che esamina la settimana tra i 17 e il 23 gennaio e conferma per la prossima settimana la zona arancione: dopo settimane scende sotto la soglia di 1 l'indice Rt, che passa da 1,07 a 0,9 e migliora anche l'incidenza, da 2064,12 casi ogni 100 mila abitanti (la settimana scorso era 2259,10). La percentuale di positività dei tamponi resta del 29 per cento. Migliora anche il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva: dal 22,8 al 21,8 per cento, mentre quello dei posti letto ordinari sale dal 30,3 al 31,1 per cento.
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