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PONT CANAVESE. Polemica per le interrogazioni che non arrivano in Consiglio

PONT CANAVESE. Polemica per le interrogazioni che non arrivano in Consiglio

Sindaco ed ex sindaco di Pont Canavese Da sinistra Bruno Riva e Paolo Coppo

PONT CANAVESE. Dopo il consiglio telegrafico di venerdì 14 gennaio, che aveva all’ordine del giorno un unico punto  - quello della surroga del dimissionario Stefano Pegoraro – la minoranza di Pont polemizza per il mancato inserimento delle due interrogazioni che aveva presentato.

Concernevano argomenti “sui quali l’amministrazione tace ma che i cittadini vogliono sapere: Scuola, RSA e Guardia Medica”.

I consiglieri di opposizione avevano fatto verbalizzare che si eratrattato di “una violazione delle norme regolamentari perché il regolamento prevede che le interrogazioni vengano iscritte all’ordine del giorno del primo consiglio dopo la loro presentazione ma così non è stato”.

Sulla Pagina Facebook  “Pont Fuori dal Comune” - dopo aver criticato “l’assenza delle telecamere malgrado l’importanza dei punti in discussione, come il subentro del consigliere Pasqualone al posto del dimissionario Pegoraro” – si torna sulla questione.

Le  contestazioni riguardano sia l’aspetto procedurale che quello più propriamente politico. Sulla prima questione si cita la rispostadata in consiglio dalla segretaria comunale: “La dottoressa Blencio, non smentita dal sindaco, ha affermato: <Ivana ha detto che la convocazione era già stata fatta> mentre è avvenuta solo dopo la presentazione delle interrogazioni”. (Ivana RoncaglioneTet è la Responsabile del Servizio Amministrativo e Finanziario).

Per quanto concerne il contenuto di queste interrogazioni, vengono attaccati gli assessori cui erano state rivolte: Marisa Satta e Massimo Motto. “Chiamati a rispondere non hanno commentato. L’assessore Satta, entrata in amministrazione come “esperto”sulle deleghe che riguardano i rapporti con ASL, CISS e Politiche Sociali, non ha proferito parola. L’assessore Motto, delegato alla scuola  e che ben conosce questo argomento, ha timidamenterisposto che doveva attendere informazioni dagli uffici benché tutto gli fosse ampiamente chiaro. Probabilmente entrambi eranoin difficoltà nel dare risposte certe e chiare su argomenti che avrebbero dovuto conoscere ma hanno preferito rimandare avvalendosi della facoltà di non rispondere”.

Entrambe le interrogazioni – visibili sulla Pagina di “Pont Fuori dal Comune” – sono datate al 10 gennaio, come la lettera di dimissioni di Pegoraro. Quella rivolta a Marisa Satta è firmata dai quattro esponenti di “Rinnovamento e Continuità per il Futuro” (Bonatto Revello, Coppo, Faletti, Gallo); quella rivolta a Motto è stata sottoscritta anche da Eugenio Reinaudo. In essa si chiede di sapere “Come si è proceduto o come si sta procedendo con i lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione dell’attuale scuola media, indicati come URGENTISSIMI nel verbale di passaggio di consegne tra il precedente sindaco e l’attuale”. Si aggiunge la richiesta di “osservazioni/delucidazioni sulla Variazione di Bilancio approvata nel consiglio comunale del 26 novembre 2021, che interessa il capitolo relativo all’estinzione del prestito flessibile sul Polo Scolastico”.

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