Cerca

SETTIMO TORINESE. Altra giornata di protesta per i bambini affidati ai Servizi sociali e rinchiusi in comunità

SETTIMO TORINESE. Altra giornata di protesta per i bambini affidati ai Servizi sociali e rinchiusi in comunità

La protesta dei genitori di fronte al Tribunale dei Minori

Troppe anomalie legate agli allontanamenti coatti dei bambini dalle proprie famiglie. Per questa ragione mercoledì 19 gennaio è stata organizzata una manifestazione davanti al Tribunale dei minorenni di Torino da parte di genitori che si sono visti strappare i propri figli, secondo loro, in maniera forzata. Alla manifestazione saranno presenti, madri, padri, famiglie che lanciano un appello: “Unitevi a noi”. Nelle scorse settimane sul nostro giornale è apparso l’appello di madre di Settimo che chiedeva di far ritornare a casa suo figlio rinchiuso in comunità ormai da due anni. “Circa 70mila bambini affidati ai servizi sociali – si legge nel comunicato stampa – molti rinchiusi in strutture alquanto discutibili al centro di scandali, insieme ai servizi referenti territoriali, che invece di fornire un reale aiuto, si adoperano per alimentare un sistema volto alla distruzione delle famiglie, alimentando la remunerativa filiera psichiatrica e la dissoluzione dei legami familiari, mettendo in campo spesso false relazioni, che i magistrati prendono per oro colato senza verificarne la veridicità”. “Bambini strappati alla loro mamma o papà in nome in nome di una bi-genitorialità – continuano nella nota stampa – che caso strano non è un requisito indispensabile per gli affidi, mascherati da adozioni, affidatari single o coppie omosessuali, ecco dove finisce un bambino, costretto a vivere lontano dalla propria famiglia. Donne e uomini vittime di violenza, non ascoltati, accusati ingiustamente e privati dei figli”. “Bambini sequestrati in ‘manicomi’ chiamati impropriamente comunità terapeutiche, quotidianamente sedati a cui impediscono di vedere i genitori. Genitori defraudati del loro ruolo perché attraversano una crisi economica o perché sono troppo amorevoli, oppure perché hanno semplicemente denunciato una violenza subita” concludono.  
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori