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SETTIMO TORINESE. Vaccini in città all’80%, Salvi: “Non c’è altra soluzione, la variante Omicron corre”

SETTIMO TORINESE. Vaccini in città all’80%, Salvi: “Non c’è altra soluzione, la variante Omicron corre”

Umberto Salvi

SETTIMO TORINESE. La differenza è tra il vaccino e la malattia.

Lo dice Umberto Salvi, medico di famiglia e presidente dell’Osservatorio Socio Sanitario cittadino.

I casi positivi sono in aumento e diventa fondamentale diminuire la paura di alcune persone sui vaccini. Anche se al Centro Vaccinale Bosio in via Galileo Ferraris 37 i settimesi stanno rispondendo molto bene. E questo non solo per la fascia di età dai 12 anni in su, ma si stanno vaccinando, a causa del Green Pass Rafforzato, molti più giovani o chi è ancora alla prima dose del vaccino. Ad oggi, se calcoliamo la popolazione di Settimo, vi è l’80% di vaccinati e più di un terzo a cui è stata somministrata la terza dose. Ma soprattutto si recano al  Centro tanti che hanno il timore di essere sospesi dal lavoro.

Pure i bambini 5-12 anni da qualche settimana possono vaccinarsi, ma non al Bosio. Potranno andare però all’ospedale di Chivasso, perché si deve cercare di non intimorirli e per i quali ci vogliono delle attenzioni in più e degli spazi più consoni alla loro età. Ovviamente devono essere accompagnati dai loro genitori.

Bisogna vaccinarsi - ha continuato Umberto Salvi, - lo abbiamo detto in qualsiasi salsa, perché la scelta non è tra vaccinarsi e correre il rischio di ammalarsi, ma la scelta è tra il vaccino e la malattia. La variante Omicron si sta diffondendo in Italia molto velocemente e chi non si sarà vaccinato è quasi sicuro che prima o poi si ammalerà. Alcuni danni legati al virus, a medio e a lungo termine, si verificano non solo negli adulti e anziani, ma anche nei bambini nonostante abbiano un sistema immunitario più responsivo. Il Covid-19 sarà endemico, circolerà tra la popolazione, ma con il vaccino si eviteranno altre varianti del virus e le forme di malattia più gravi. L’infezione è in una fase di espansione molto rapida: nel territorio dell’ASL TO 4, che conta oltre 500 mila abitanti, ci sono al 30 dicembre più di 590 postivi, 70 ricoverati, e 10 in terapia intensiva”. Un aumento significativo rispetto alla settimana precedente: al 29 dicembre, sono stati registrati 525 casi positivi. Un dato rilevante, però, è che c’è un forte incremento di chi chiede la prima dose. “Molte persone arrivano al Bosio domandando se possono vaccinarsi anche senza prenotazione e la risposta è sempre la stessa: Se a fine giornata rimangono delle dosi di vaccino, non c’è nessun problema”. Un conforto per chi ha timore del Covid e per chi non vuole rischiare.

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