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TORRE DELLA BASTIA

TORRE DELLA BASTIA

torre bastia, Chiaverano

Il Comune di Chiaverano si inerpica per tutta la Serra, fino ad arrivare in cima e perfino scollinare per un tratto. Ma stasera non è mia intenzione farvi scollinare, anche perché poi bisogna tornare indietro e quando si torna indietro è bello se è tutta discesa, ma iniziando col salire è una discreta rottura di coglioni. E allora ci fermiamo sulla cresta della Serra, e raggiungiamo una torre in legno: la Torre della Bastia. All'origine non era di legno, e tantomeno di paglia. Secondo me vi state confondendo con i Tre Porcellini. Eh, voi credete ancora alle favole, l'ho bell'e capito. Comunque era una torre in pietra, fatta costruire dal Vescovo di Vercelli alla fine del 1200; infatti a quell'epoca, non avendo riso, il prelato era alquanto malmostoso. L'intenzione era avere il controllo su questo lato della Serra, in dura competizione con Ivrea. E per un po' di tempo la cosa funzionò, finché una notte del 1308 (l'anno dopo il rogo di Fra Dolcino, per intendersi; peraltro il vescovo che aveva bandito la Crociata contro Dolcino era proprio quello di Vercelli!) degli abitanti di Andrate e Chiaverano assaltarono la costruzione e la rasero al suolo. Non ve l'aspettavate, vero??? Eh, ma i chiaveranesi sono tanto buoni e cari, ma non fargli saltare la mosca al naso... La battaglia della Torre della Bastia è circondata da leggende eroiche. In questo ambito, non possiamo tralasciare l'impresa di tale Gigno Vinia, che fece fuoco e fiamme dopo avere assobito una tegamata di tofeja. La potenza di fuoco era tale che un'altra eroina, Anna Malo, dopo avere pugnato con coraggio estremo, decise di ripiegare a causa di un presunto temporale, essendo notoramente una meteopatica impenitente. Ma l'impresa più celebre fu quella di una certa Georgia Popolo. Costei si finse amica dei vercellesi, e donò loro un bel presepe artigianale, di dimensioni ordinarie, ma con una pecora dall'aspetto pantagruelico. In realtà il ruminante era cavo, e all'interno vi erano due chiaveranesi pronti a sortire di sorpresa! Qualche cialtrone mi ha detto che l'idea non è originale, ma cosa ne sanno. Adesso decido se andare a Bastia di Albenga, Umbra o in Corsica.  
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