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Quando si balla "si accende lo spirito" e Halloween diventa fitness/Video

Quando si balla "si accende lo spirito" e Halloween diventa fitness/Video
Lui non lo ferma nessuno. Ha 29 anni, al mattino è un insegnante di italiano nella scuola primaria e il pomeriggio diventa istruttore di fitness. Antonio Augelli, per lui doppia laurea in Scienze Motorie e in Discipline delle Arti e Spettacolo, è colui che riesce a far muovere e ballare una città intera. Grazie alle sue lezioni, negli ultimi due anni di pandemia e appena fuori dal lockdown, centinaia di donne e uomini si sono dati appuntamento in uno dei parchi e quartieri di Settimo, hanno respirato aria di libertà ballando e facendo fitness. “Per Settimo ho stilato un ricco calendario di nuovi eventi. Iniziamo con Halloween per arrivare a Carnevale. Stare insieme per noi è vitale. Ci sarà un bellissimo spettacolo di Natale che si chiamerà Trenta (perché compirà 30 anni ndr)”. Antonio Augelli è il fondatore della più nota associazione italiana sportivo-musicale nata dal web. Era il settembre 2015 quando la sua associazione “Accendi Lo Spirito” ha debuttato a Settimo Torinese. Da quel momento nessuno si è mai fermato: “Posso dire che non ho mai tempo nemmeno per una breve vacanza – affermava soddisfatto e con il sorriso sulle labbra – Settimo in questi anni mi ha regalato tanto, per me è un grande orgoglio continuare a lavorare per la città e con gente così motivata”. Antonio Augelli è un esperto di fitness. Ha anche un passato da coreografo e ballerino. Ha lavorato per diverse compagnie di danza italiane. “Ho iniziato a ballare da bambino, inizialmente lavoravo come insegnante di latino americano, poi mi sono appassionato al fitness e da quel momento è stato amore a primo passo”. “Sono un ragazzo che ama ciò che faccio con umiltà, mi piace portare i miei sogni in giro ed è ufficialmente quello che sto facendo anche a Settimo. L’anno scorso ad ottobre con la seconda chiusura a causa del Covid non è stato semplice andare avanti, ma poi abbiamo deciso di mettere la maglia termica e uscire fuori per ballare. Da lì è nato “Balla e Cammina” e siamo riusciti a mettere insieme più di cento persone”. Ha parlato di sogni, quante persone oggi le dicono grazie per il lavoro che fa? “L’ultima volta è stata pochi giorni fa e una signora mi ha detto: “Io non vengo da molto a seguirla ma posso dire che ho messo da parte la mia ineffettività e mentre ballavo mi è scesa una lacrima e allora le devo dire grazie”. Ecco quello che per me è importante è regalare un’opportunità alle persone. Forse ci stiamo riuscendo. Sono felice se le persone qui riescono a riconoscersi e sentirsi liberi. E soprattutto con noi ballano tutti”. Lo scopo, è quello di divulgare sul territorio una disciplina che fa bene al corpo e alla mente. E allora ad maiora Antonio!
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