Sono l’amore per la nostra terra e la volontà di favorire la crescita della nostra Comunità che hanno motivato il nostro gruppo Consiliare a seguire con attenzione il percorso che dovrebbe portare all’istituzione del parco. Siamo convinti dell’eccezionale valore e bellezza delle nostre colline e dei laghi, il parco rappresenta la possibilità di prenderci cura, in modo professionale e coordinato, di una terra trascurata. Gran parte del territorio dei laghi, da tempo non più presidiato da attività agricole, è soggetto ad un degrado progressivo. Con l’istituzione del parco sarà possibile, se saremo all’altezza dei compito,iniziare un recupero del sistema di terrazzamenti in pietra che permettevano di coltivare viti e ortaggi.
Oggi molti muri in pietra sono crollati e altri sono compromessi dalla crescita di radici e dall’acqua piovana non canalizzata; sarà possibile iniziare a recuperarli migliorando i sentieri ele antiche vie di comunicazione che si presentano segnalate i modo inadeguato, con fondi sconnessi e ricoperti di pietre e bordiinvasi dalla vegetazione.
I boschi dei laghi, un tempo preziose riserve di legname, sono abbandonati e alberi secchi, rovi e passaggi inagibili sono diventati i tratti distintivi.
Avremo la possibilità, grazie l’istituzione del parco, di attivare politiche intercomunali supportate dall’apporto di esperienze della Città Metropolitana finalizzate al rimboschimento e alla prevenzione degli incendi. L’incuria della vegetazione, la mancanza di aree di “taglia fuoco”, la scomparsa dei gruppi di volontari di protezione dagli incendi presenti nei paesi, l’inaccessibilità in ampie zone dei mezzi dei vigili del fuoco impongono l’ideazione di un piano di sicurezza.
Per favorire la cura dell’area, riteniamo sia importante supportare e agevolare gli imprenditori agricoli che operano nel territorio e favorire l’insediamento di nuove imprese gestite da giovani; è necessario rendere economicamente vantaggioso la gestione dei boschi e la coltivazione attraverso agevolazioni e contributi economici.
Molto è possibile fare per tornare ad una gestione “sostenibile”delle acque, oggi i fossi e i torrenti sono spesso occlusi da frane e invasi da alberi e nelle zone più abitate inquinati da alcuni versamenti del sistema fognario. I laghi trasparenti e ricchi di pesci sono un ricordo, il cambiamento del clima e la contaminazione porta ad un eccessiva prolificazione di alghe, ma è possibile e necessario invertire la direzione come dimostrano i progetti finanziati ai comuni di Ivrea e Chiaverano che mirano a rigenerare l’acqua del lago Sirio e recuperare il fosso Prafagiolo che scarica nel lago di Cascinette.
Il parco può diventare un grande laboratorio di idee e collaborazioni dove giovani, imprenditori, associazioni e comuni, potranno realizzare progetti per rendere viva e accessibile la natura del nostro territorio; l’importante collaborazione con la Città Metropolitana, che ha reso possibile la stesura del dossier di candidatura approvato dai Comuni, rende disponibili collaborazioni con professionisti e funzionari, figure importanti e competenti necessarie per organizzare i progetti e accedere a futuri finanziamenti.
Siamo convinti che preservare la natura e le opere che abbiamo ereditato sia un investimento per il nostro futuro; i parchi quando gestiti con efficienza rappresentano un attrazione turistica e un volano per la crescita dei territori.
Abbiamo protocollato una serie di osservazioni relative al nuovo piano Regolatore di Ivrea, osservazioni generali legate all’ esigenza di favorire le possibilità di crescita di un turismo sostenibile e proposte concrete per superare problemi presenti nell’area dei laghi, tra queste le criticità della viabilità pericolosa e sprovvista di percorsi pedonali e ciclabili che collega la zona collinare alla città, la mancanza di un area di parcheggio organizzata nell’area del mercato dotata di un servizio di navetta per trasportare le persone verso le colline. Abbiamo presentato proposte per metterein sicurezza la viabilità di via San Michele, documentato l’esigenza di recupero delle sponde e della realizzazione di percorsi pedonali in direzione del lago Sirio. Una nostra mozione presentata in Consiglio Comunale chiedeva una progettazione che rendesse il piccolo parco della Polveriera e i suoi edifici il centro di accoglienza e informazione previsto dal dossier di candidatura.
Crediamo al progetto e da anni lavoriamo in questa direzione, dobbiamo però rilevare che la partecipazione dei cittadini, delle associazioni, delle forze politiche al percorso che porterà a realizzare il parco è stata insufficiente; le nostre proposte portate in Consiglio e i nostri ripetuti articoli sono state un tentativo per contribuire al superamento di questa grave criticità..
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