Cerca

FILIBERTO AVOGADRO DI COLLOBIANO

FILIBERTO AVOGADRO DI COLLOBIANO

Filiberto Avogadro di Collobiano

Stavolta scelgo il personaggio principalmente per opportunismo. Infatti non avendo molto tempo a disposizione, mi sono reso conto che se scrivo una decina di volte Filiberto Avogadro di Collobiano per intero, basta buttar dentro qualche altra diecina di parole e l'articolo è bell'e fatto! Filiberto Avogadro di Collobiano (e due), il cui nome lascia intuire l'origine biellese, era però nato a Ivrea il 25/05/1797, quindi esattamente 169 anni prima di me. Studiò all'Università di Torino, dove una volta fregò la feluca a tale Gigno Vinia, il quale annegò il proprio dolore in succulente piattate di fagioli grassi. Finiti gli studi, Filiberto Avogadro di Collobiano (tre) iniziò la carriera militare, proprio quando i Savoia avevano recuperato il trono dopo gli eventi napoleonici. In seguito passò nel Corpo dei Carabinieri, riuscendo nel difficile intento di non diventare un personaggio delle barzellette. Nel 1821 divenne scudiero del Re, con diritto di assaggiarne gli alimenti per verificare se fossero avvelenati. In seguito fu nominato gentiluomo di camera di Re Carlo Felice, che non si sa bene cosa significhi, ma se Carlo era Felice, qualcosa avrà voluto dire. Nel 1827 fu inviato presso il Papa, accompagnato da tale Georgia Popolo, intenzionata a vendere un presepe fatto coi Lego al Pontefice. Due anni dopo Filiberto Avogadro di Collobiano (quattro) sposò Carolina Arborio Biamino di Caresana, cosa assai ben fatta perché mi ha consentito di riempire un paio di righe con due nomi completi soltanto. Con l'arrivo di Carlo Alberto cadde in disgrazia, a causa delle maldicenze di una certa Anna Malo, la quale faceva notare al Re che Filiberto Avogadro di Collobiano (cinque) era emigrato da Ivrea a Torino ricco come tutti gli emigranti. Quindi si trasferì a Napoli, dimostrando che Venditti aveva torto quando sosteneva che Torino è Napoli che va in montagna. Col tempo fece amicizia col Re indeciso, che lo rese gran cordone dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro e anche Padre Pio se ci fosse stata l'occasione; che poi sta cosa del cordone è estremamente inquietante, neh? Successivamente si diede alla carriera politica. Divenne Senatore, sostenuto prima dai radicali (c'era già Emma Bonino), e poi tacciato di conservatorismo, insomma non si capiva una minchia. Filiberto Avogadro di Collobiano (sei) morì nel 1868, quindi era nato 169 anni prima di me e morto 100 anni prima del 68. Cacchio, ho scritto Filiberto Avogadro di Collobiano solo sei volte. Vabbè, ora sette. E allora sapete cosa vi dico? Filiberto Avogadro di Collobiano, Filiberto Avogadro di Collobiano, Filiberto Avogadro di Collobiano.  
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori