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CHIVASSO. Sinistra spaccata. Il Pd presenterà il conto a Claudio Castello. Nel ricordo del 1997

CHIVASSO. Sinistra spaccata. Il Pd presenterà il conto a Claudio Castello. Nel ricordo del 1997

Claudio Castello, stappa lo spumante

Centrosinistra spaccato alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale che si terranno da qui a circa un anno. Non si tratta di una profezia, né di chiaroveggenza. A dirlo sono le prove e ne abbiamo sotto gli occhi almeno tre. La prima fa riferimento all’ex senatore Renato Cambursano (non uno qualunque) che da ormai qualche mese, al sindaco Claudio Castello, non gliele manda a dire per vie traverse ma attraverso i giornali. La seconda porta il nome dell’ex sindaco Libero Ciuffreda (tessera del Pd in tasca), in un fiume di parole su YouTube. Infine la terza è la posizione assunta dalla consigliera Claudio Buo in consiglio comunale dove siede tra le fila dell’Opposizione. Con loro, stando ai tam tam, ci sarebbe anche l’ex assessore regionale Gianna Pentenero, oggi in corsa a Torino a sostegno del candidato del centrosinistra. E’ vero che sull’altro fronte, almeno per il momento e sulla carta, ci starebbe tutto il Pd, ma con il centrodestra che avanza e le Opposizioni che scalpitano, senza i cinquestelle e in solitaria, sarebbe davvero ben poca cosa. Come finirà è praticamente già scritto. I vertici del partito chiederanno a Claudio Castello di farsi da parte eventualmente ricordandogli che da amministratore pubblico avrebbe dovuto versare alle casse di partito un tot al mese e di quel “tot” non se n’è mai saputo nulla…  A convincere gli altri (Pipino, Centin, Peroglio, tanto per citarne tre) scenderà in campo l’ex assessore Gianna Pentenero e alla fine si costruirà un’alleanza con l’attuale Vicesindaco Metropolitano Marco Marocco (che potrebbe accontentarsi di fare il vicesindaco o chiedere di essere candidato a sindaco) e, perchè no, pure con Adriano Pasteris. Di incontri, peraltro, con questa prospettiva e con la benedizione di uno border line come solo si può considerare Gianluca Vitale, già ce ne sarebbero stati più di uno. Insomma da un centrosinistra all’altro, decisamente più allargato alla società civile. Arrivati a questo punto a Claudio Castello altro non rimarrebbe che fare le valigie o tentare il tutto per tutto confidando sui “buoni propositi” e sulle amicizie strette nei 5 anni appena trascorsi, magari con l’aiuto del dottor Claudio Moretti (infarto in vista.... high!) e della sinistra del centrosinistra, con qualche cena in famiglia da Giovanni Mastroleo e la compagnia Tiziana Siragusa. E sarebbe davvero un film con un finale già scritto. Esattamente quel che successe nel 1997 con Antonio Napoli e Paola Palumbo. Vinse, come tutti si ricorderanno, Andrea Fluttero, uno dei candidati del centrodestra e il centrodestra di candidati ne aveva sfornati addirittura quattro con Mario Bonardo, Antonino Sena e Roberto Sorrentino…. Indelebile il ricordo della battaglia e c'è ancora qualche cadavere che galleggia in giro per la città. Ed è proprio perchè il centrosinistra non vuole regalare la città ad un centrodestra a forte trazione leghista che si è già avanti con i preparativi, prima che sul fronte opposto si tocchi palla. Sulla scena i soliti noti, ma probabilmente è ancora troppo presto per parlarne, da Enzo Falbo dei Fratelli d’Italia, passando da Matteo Doria. Tra i possibili candidati anche Emanuele Cigliuti.
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