Inutile ricordare della raccolta firme depositata in Municipio da
Rita Munari. Tutte le volte che si affronta con
loro (s’intende con la maggioranza) un dibattito sul “senso unico” di via Monte Stella, quelli trasecolano e, tutto d’un fiato, raccontano del gran lavoro portato avanti per lo spostamento di qua e di là degli stalli
(l’assessore
Costanza Casali) della rinaturalizzazione del parco di città in collaborazione con Legambiente, delle riunioni tecniche per la gestione dei rifiuti e delle 320 contravvenzioni in sei mesi (che bravi che sono....) alle macchine in divieto di sosta (l’assessore
Giuliano Balzola), dei progetti in corso e del bando che verrà (l’assessore
Michele Cafarelli), infine della variazione di bilancio per il piano di evacuazione e sicurezza (il vicesindaco
Elisabetta Piccoli).
E’ successo anche lo scorso mercoledì in consiglio comunale. L’occasione è stata una mozione presentata dai consiglieri comunali
Francesco Comotto e
Massimo Fresc (assente per motivi di salute).
La verità è un “No”. Nessun senso unico in via Monte Stella per agevolare i tanti anziani
avvicinandoli il più possibile ai banchi.
Non ci sarà domani e neppure dopodomani. Manco a dirlo le
Sturmtruppen del sindaco
Stefano Sertoli (povero Stefano Sertoli) si sono incartate anche qui, proprio come sullo Zac!.
“E per fare il senso unico ci vuole il piano di evacuazione, ma prima si devono tracciare le strisce bianche e pure quelle per i parcheggi. E poi non va bene un senso unico solo nei giorni di mercato, ma se si fa il senso unico ci sarà un problema di viabilità per le auto provenienti da Biella. ...”
Infine c’è un problema che supera anche tutti gli altri ed è che per accontentare, solo nei giorni di mercato, quei “quattro mercandin” (così li ha battezzati l’assessore
Balzola) si devono mettere e togliere le segnaletiche. “
Un problema pratico...” ha esternato il sindaco
Sertoli
Insomma siamo nuovamente alla frutta. Al latte alle ginocchia Alle colate di vomito. Al surreale e ai titoli di coda.
Morale?
La giunta ha trasformato due lavoretti delle balle, la sistemazione di servizi igienici e il senso unico (che già c’era e non si capisce chi cavolo glielo ha suggerito a
Balzola di toglierlo) in un problema insormontabile.
“Non è necessario rifare tutta l’area per un senso unico - li ha presi educatamente per il sedere il consigliere comunale
Francesco Comotto - I servizi igienici non sono un bel biglietto da visita per una città Unesco...”.
Quanto costerebbe aggiustarli per metterli agli onori del mondo?
Secondo l’assessore
Cafarelli non meno di 90 mila euro. Sembrerà una somma campata per aria ma è quella che ci si aspetta dalla partecipazione ad un bando al quale il Comune di Ivrea è risultato il primo escluso con un progetto di 300 mila euro...
Per intanto, di soldi, attingendo dall’avanzo di amministrazione, ne sono stati subito stanziati 130 mila. Serviranno per il piano di sicurezza per risolvere alcuni problemi che stanno creando danni a dei privati, infine (forse) per un’analisi geologica approfondita utile a capire se è il caso di continuare a spendere dei soldi qui dove passa la roggia Righetti e dove un tempo esisteva un lago.
Il mercato in centro
“Abbiamo sentito dagli assessori un elenco di cose fatte e non ce ne siamo accorti - ha rimproverato la giunta il capogruppo del Pd
Maurizio Perinetti -
Tutta ordinaria amministrazione. Il toro va preso per le corne. Il problema è di carattere strutturale. Il mercato fu portato fuori dal centro storico negli anni 70 dalle giunte social-comuniste. Era un nuovo modello di città ma le città che li hanno lasciati in pieno centro oggi sono più vive. A Chivasso mai si immaginerebbero di portare il mercato nell’area Lancia...”
E poi sui motivi strutturali:
“L’ultimo intervento fu dell’ex sindaco Grijuela ma questa è una palude. Si rischia di buttare via tanti soldi per ritrovarsi tra 10 anni al punto di partenza. Bisognerebbe avere più coraggio ...”
Per
Perinetti - non è la prima volta che lo dice - il mercato potrebbe trovare spazio nell’Area Varzi, in piazza del Rondolino, e in piazza Freguglia.
E se il consigliere comunale
Fabrizio Dulla ha chiesto una prospettiva almeno ventennale sugli investimenti in maniera che non si trasformino in “soldi buttati”, dalle file della maggioranza
Mara Bagnod ha ricordato che
Anna De Iaco (funzionario del Comune, ndr) in commissione avrebbe
spiegato l’impossibilità di portare il mercato in centro.
“L’area dell’ortofrutta è vincolata all’investimento fatto con contributi regionali. Se si sposta bisogna restituire i soldi. Questa è solo propaganda...” s’è infervorata.
Alla fine, comunque, quelli del Pd si sono astenuti.
“Non c’è credibilità sulle cose che si dicono. Lo dicono i numeri del bilancio e del piano triennale. Avete stanziato zero...” ha chiuso l’arringa Perinetti.
S’è arreso al “muro di gomma” pure
Francesco Comotto: e lo ha proprio detto “Mi arrendo”.
“Auspichiamo - ha aggiunto -
che si dia vita ad un processo partecipativo. Non perdiamo l’occasione di parlarne nelle commissioni. E’ da troppi anni che l’area mercatale sta aspettando. E poi, mettiamo un po’ di verde in questi parcheggi. Ci sono tanti modi per interpretare le aree urbane...”..
Tant’è. Nei titoli di coda, di cui parlavamo in premessa, c’è
Malpede che elogia il gran lavoro svolto con Legambiente e l’impegno della ditta CM a tenere puliti i bagni e c’è il consigliere
Maria Piras che bacchetta il presidente della commissione commercio
Massimo Fresc per averla riunita poche volte.